Le foreste servono nella lotta ai cambiamenti climatici ?

Il ruolo delle foreste nella lotta ai cambiamenti climatici e’ sempre piu’ riconosciuto come fondamentale in tutto il mondo. Rappresentanti dei governi, forse alcune imprese, sindacati, organizzazioni non lucrative, università, istituti di ricerca, comunità  di vario tipo,  gestori delle foreste in riunioni, convegni, conferenze, dibattiti in rete, studi analisi,  chi di più chi meno si dice nei documenti finali che: le foreste e i loro prodotti hanno la capacita’ straordinaria di ridurre le emissioni di gas serra, catturare il  carbonio, e ridurre l’impatto dei cambiamenti climatici sull’ambiente e sulle persone.” Frase ormai fatta è che quasi tutti hanno più o meno capito.  Il problema è sempre il solito cercare di capire meglio. Se riscriviamo questa frase in modo diverso o meglio partendo dalle foreste per arrivare al clima scriviamo:  “La mancanza  delle foreste e i loro prodotti aumentano le emissioni di gas serra, non si cattura il carbonio, aumenta quindi l’impatto dei cambiamenti climatici sull’ambiente e sulle persone. Se non ci fossero le foreste noi uomini non saremo su questa terra, quindi tutto parte dalla presenza e “forza”  delle foreste.

Amazzonia la Foresta pluviale

Amazzonia la Foresta pluviale

Noi ci scordiamo spesso o meglio non capiamo cosa si intende per foresta. Dove c’è la foresta non c’è l’uomo. La foresta infatti   una vasta zona non antropizzata (quindi l’uomo non dovrebbe esserci)  dove la vegetazione naturale, costituita soprattutto da alberi ad alto fusto, cresce e si diffonde spontaneamente.  Le foreste pluviali, che coprono solo il 6 % della superficie terrestre  ospitano metà delle specie terrestri, stanno scomparendo velocemente. La deforestazione di queste determina un continuo incremento della concentrazione di anidride carbonica che corrisponde approssimativamente al 20 % delle emissioni mondiali di CO2 . Nelle foreste ci sono gli alberi che assorbendo ed immagazzinando il diossido di carbonio, hanno un ruolo fondamentale nel mitigare gli effetti del cambiamento climatico. Il carbonio viene immagazzinato nella biomassa forestale, nel tronco, nei rami, nelle foglie nelle radici nel suolo. Una foresta lavoro costantemente all’immagazzinamento di carbonio  perché nuovi alberi sostituiscono quelli abbattuti, ed anche dopo i prodotti legnosi continuano ad immagazzinare carbonio. Negli ultimi 15 anni, la superficie forestale in Europa per esempio è cresciuta di circa 13 milioni di ettari, Allora perche c’è un continuo incremento della concentrazione atmosferica dell’anidride carbonica (CO2) che è forse il problema  scientifico e non solo “scientifico” da risolvere in questo nuovo millennio ? Vuol dire che le foreste in Europa servono poco rispetto a quelle tropicali e pluviali dell’Amazzonia a ridurre la Co2?  Il dibattito continua.

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