Approvazione del primo elenco degli alberi monumentali d’Italia

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 35 del 12/02/2018  il Decreto del Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali  del 19/12/2017 che approva il primo elenco degli alberi monumentali d’Italia.

Ecco l’unico articolo :

Decreta: 
 
                           Articolo unico 
 
  1. E' approvato il primo Elenco degli alberi monumentali  d'Italia,
ai sensi dell'art. 7 della legge 14 gennaio 2013, n. 10 e del decreto
interministeriale 23 ottobre 2014. L'elenco, suddiviso  per  regioni,
province e comuni, costituito da n. 2080 alberi o sistemi omogenei di
alberi, e' riportato al  prospetto  allegato  A  -  sezione  1),  che
costituisce   parte   integrante   e   sostanziale    del    presente
provvedimento. 
  2. E' adottato altresi' l'elenco riportato al prospetto allegato  A
- sezione 2), che costituisce  parte  integrante  e  sostanziale  del
presente  provvedimento,  costituito  da  n.  327  alberi  o  sistemi
omogenei di alberi. Tale elenco si compone  di  tutti  quegli  alberi
rispondenti ai requisiti di monumentalita' e censiti  dalla  regione,
anche in collaborazione con il Corpo forestale dello  Stato,  per  la
cui iscrizione non e' stato ancora perfezionato da parte  del  Comune
l'adempimento  amministrativo  di  presa  d'atto  e   di   successiva
trasmissione della proposta alla Regione.  Trascorso  il  termine  di
centoventi giorni dalla pubblicazione del presente decreto, che sara'
tempestivamente diffuso a cura della regione stessa nelle  forme  che
ritiene opportune, l'elenco di cui al prospetto A -  sezione  2),  in
assenza di osservazioni ai sensi della legge 7 agosto 1990, n. 241  e
successive modificazioni e integrazioni e della normativa vigente  in
materia  di  ricorsi  amministrativi,  e'  inteso   come   approvato,
rientrando a far parte, quindi, della sezione 1). 
  3. La Direzione generale  delle  foreste  del  Mipaaf,  alla  quale
spetta il compito di conservare tutta la  documentazione  a  corredo,
provvede a trasmettere ad ogni  regione,  per  quanto  di  competenza
territoriale, l'elenco nelle sue due  sezioni,  affinche'  la  stessa
possa trasmetterlo ad ogni comune interessato. I comuni rendono  noti
gli alberi inseriti nell'elenco nazionale  ricadenti  nel  territorio
amministrativo di competenza mediante affissione  all'albo  pretorio,
in modo tale da permettere al titolare di  diritto  soggettivo  o  al
portatore di interesse legittimo di ricorrere avverso  l'inserimento,
nei modi e termini previsti dalla specifica normativa. 
  4.  Al  fine  di  consentire  le  misure  di  tutela,   conoscenza,
valorizzazione e gestione dei beni  censiti,  l'Elenco  degli  alberi
monumentali d'Italia e' pubblicato nel sito  internet  del  Ministero
delle     politiche     agricole     alimentari      e      forestali
www.politicheagricole.it  -  all'interno  della  sezione:  «politiche
nazionali/alberi monumentali/elenco nazionale alberi monumentali». 
  5. Ogni aggiornamento  dell'elenco  viene  proposto  dalla  regione
mediante invio telematico alla Direzione  generale  delle  foreste  e
successivamente    attraverso    inserimento    delle    informazioni
nell'applicativo Web Gis dedicato, al quale si accede  con  indirizzo
http://www.sian.it/geoalberimonumentali  -  L'approvazione  periodica
delle variazioni  dell'elenco  nazionale  sara'  effettuata  mediante
decreto del Direttore generale delle foreste. 
  6. Della proposta di dichiarazione di notevole  interesse  pubblico
ai sensi dell'art. 138 e seguenti del decreto legislativo 22  gennaio
2004, n. 42 e successive modificazioni  e  integrazioni,  le  Regioni
inviano relativa Comunicazione e documentazione  anche  al  Ministero
dei  beni  e  delle  attivita'  culturali  e  del  turismo,  al  fine
dell'aggiornamento della banca dati del  SITAP  (Sistema  informativo
territoriale ambientale e paesaggistico). 
  7. Gli alberi o sistemi omogenei  di  alberi  iscritti  nell'Elenco
degli alberi monumentali d'Italia sono segnalati in apposite  tabelle
secondo lo schema dell'allegato n. 6 del decreto interministeriale 23
ottobre 2014, apponendo  la  seguente  dicitura  «Albero  monumentale
tutelato ai sensi dell'art. 7 della legge 14 gennaio 2013, n.  10»  o
«Sistema omogeneo di alberi monumentali tutelati ai sensi dell'art. 7
della legge 14 gennaio 2013, n. 10». 
  Il presente decreto e' divulgato attraverso il  sito  internet  del
Ministero delle politiche  agricole  alimentari  e  forestali  ed  e'
altresi'  pubblicato  nella  Gazzetta  Ufficiale   della   Repubblica
italiana. 
    Roma, 19 dicembre 2017  
                                          Il Capo Dipartimento: Blasi

Fonte: Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italia

http://www.gazzettaufficiale.it/atto/vediMenuHTML;jsessionid=vjk9ZnwnROCzojVBC4F8bQ__.ntc-as1-guri2b?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2018-02-12&atto.codiceRedazionale=18A00988&tipoSerie=serie_generale&tipoVigenza=originario

Noi di molisealberi abbiamo cominciato ad aggiornare la mappa partendo dall’elenco del Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali   che si va ad aggiungere al nostro elenco   

 

Gli Alberi monumentali della Regione Molise

Nel dicembre 2017 il Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali ha pubblicato   il primo elenco degli alberi monumentali d’Italia  redatto ai sensi dell’art.7 della legge 14 gennaio 2013, n.10 e del relativo decreto attuativo del  23 ottobre 2014  Per la Regione Molise l’elenco è il seguente:

pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/11260

La mappa dei grandi alberi del Molise

Gli Alberi monumentali della Regione Valle d’Aosta

Nel dicembre 2017 il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali ha  pubblicato il primo elenco degli alberi monumentali d’Italia redatto ai sensi dell’art.7 della legge 14 gennaio 2013, n.10 e del relativo decreto attuativo 23 ottobre 2014.  Per la Valle d’Aosta gli alberi monumentali sono 112

 

REGIONE VALLE D’AOSTA
ID N. SCHEDA PROVINCIA COMUNE LOCALITA’ LATITUDINE su GIS LONGITUDINE su GIS SPECIE CIRCONFERENZA FUSTO (cm)
NOME SCIENTIFICO NOME VOLGARE
1 01/A326/AO/02 Aosta Aosta Borgo Sant’Orso
45°44’27,39”
7°19’32,99” Tilia platyphyllos Scop. Tiglio nostrale
461
2 02/A326/AO/02 Aosta Aosta Arco d’Augusto
45°44’21,36”
7°19’40,19” Platanus acerifolia (Aiton) Wild Platano comune
471
3 01/A877/AO/02 Aosta Bionaz Gordzé
45°56’14,19”
7°33’33,78” Larix decidua Mill. Larice 540
4 01/C594/AO/02 Aosta Challand-Saint-Victor Bosco di protezione di Biuley
45°41’19,02”
7°44’20,03” Larix decidua Mill. Larice 350
5 02/C594/AO/02 Aosta Challand-Saint-Victor Bosco di protezione di Biuley
45°41’20,05”
7°44’20,07” Larix decidua Mill. Larice 370
6 03/C594/AO/02 Aosta Challand-Saint-Victor Bosco di protezione di Biuley
45°41’20,01”
7°44’20,05” Larix decidua Mill. Larice 359
7 04/C594/AO/02 Aosta Challand-Saint-Victor Bosco di protezione di Biuley
45°41’18,07”
7°44’21,08” Larix decidua Mill. Larice 341
8 05/C594/AO/02 Aosta Challand-Saint-Victor Bosco di protezione di Biuley
45°41’18,02”
7°44’21,05” Larix decidua Mill. Larice 412
9 06/C594/AO/02 Aosta Challand-Saint-Victor Bosco di protezione di Biuley
45°41’20,03”
7°44’22,06” Larix decidua Mill. Larice 335
10 07/C594/AO/02 Aosta Challand-Saint-Victor Bosco di protezione di Biuley
45°41’21,01”
7°44’25,04” Larix decidua Mill. Larice 358
11 08/C594/AO/02 Aosta Challand-Saint-Victor Bosco di protezione di Biuley
45°41’24,00”
7°44’24,00” Larix decidua Mill. Larice 426
12 09/C594/AO/02 Aosta Challand-Saint-Victor Bosco di protezione di Biuley
45°41’19,04”
7°44’23,08” Larix decidua Mill. Larice 360
13 10/C594/AO/02 Aosta Challand-Saint-Victor Bosco di protezione di Biuley
45°41’19,09”
7°44’25,05” Larix decidua Mill. Larice 340
14 11/C594/AO/02 Aosta Challand-Saint-Victor Bosco di protezione di Biuley
45°41’18,09”
7°44’27,01” Larix decidua Mill. Larice 340
15 12/C594/AO/02 Aosta Challand-Saint-Victor Bosco di protezione di Biuley
45°41’18,09”
7°44’28,08” Larix decidua Mill. Larice 355
16 13/C594/AO/02 Aosta Challand-Saint-Victor Bosco di protezione di Biuley (p.c. 13)
45°41’19,08”
7°44’29,07” Larix decidua Mill. Larice 368
17 14/C594/AO/02 Aosta Challand-Saint-Victor Bosco di protezione di Biuley (p.c. 13)
45°41’20,03”
7°44’29,09” Larix decidua Mill. Larice 340
18 15/C594/AO/02 Aosta Challand-Saint-Victor Bosco di protezione di Biuley (p.c. 13)
45°41’21,07”
7°44’28,08” Larix decidua Mill. Larice 455
19 16/C594/AO/02 Aosta Challand-Saint-Victor Bosco di protezione di Biuley (p.c. 13)
45°41’22,08”
7°44’27,04” Larix decidua Mill. Larice 337
20 01/C596/AO/02 Aosta Champdepraz Villa Binel – Viering
45°41’31,29”
7°39’46,76” Sequoiadendron giganteum (Lindl) J. Buchholz Sequoia gigante 830
21 01/C294/AO/02 Aosta Châtillon Castello Barone Gamba 45°44’41,65” 7°36’42,37” Sequoiadendron giganteum (Lindl) J. Buchholz Sequoia gigante 750
22 02/C294/AO/02 Aosta Châtillon Castello Passerin d’Entrèves
45°45’05,01”
7°36’44,68” Cedrus atlantica (Endl.) Carrière “Glauca” Cedro dell’Atlante 506
23 04/C294/AO/02 Aosta Châtillon Castello Passerin d’Entrèves
45°45’37,00”
7°37’08,00” Fagus sylvatica L. Faggio 403
24 05/C294/AO/02 Aosta Châtillon Castello Passerin d’Entrèves
45°44’59,59”
7°36’41,16” Fagus sylvatica L. “Rubra” Faggio rosso 380
25 06/C294/AO/02 Aosta Châtillon Castello Passerin d’Entrèves
45°45’01,95”
7°36’43,48” Tilia platyphyllos Scop. Tiglio nostrale 516
26 07/C294/AO/02 Aosta Châtillon Castello Passerin d’Entrèves
45°45’02,05”
7°36’43,38” Tilia platyphyllos Scop. Tiglio nostrale 420
27 01/C821/AO/02 Aosta Cogne Buthier 
45°36’13,69”
7°20’57,57” Fraxinus excelsior L. Frassino maggiore 472
28 01/D012/AO/02 Aosta Courmayeur Golette
45°47’20,29”
6°57’12,43” Picea abies (L) H. Karst. Abete rosso 351
29 01/D338/AO/02 Aosta Donnas Monterey – Via Roma, 97
45°36’10,64”
7°46’24,10” Platanus acerifolia (Aiton) Wild Platano comune 490
30 02/D338/AO/02 Aosta Donnas Monterey – Via Roma,  97
45°36’10,64”
7°46’24,10” Platanus acerifolia (Aiton) Wild Platano comune 385
31 01/D537/AO/02 Aosta Fénis Sopra Alpe Savoney
45°39’26,16”
7°31’59,02” Pinus cembra L. Pino cembro 271
32 01/E168/AO/02 Aosta Gressoney-Saint-Jean Pont-Sec 
45°44’23,94”
7°51’06,83” Fraxinus excelsior L. Frassino maggiore 570
33 02/E168/AO/02 Aosta Gressoney-Saint-Jean Villa Margherita
45°46’37,21”
7°49’37,99” Pinus cembra L. Pino cembro 370
34 03/E168/AO/02 Aosta Gressoney-Saint-Jean Villa  Margherita
45°46’36,43”
7°49’37,32” Pinus cembra L. Pino cembro 368
35 04/E168/AO/02 Aosta Gressoney-Saint-Jean Villa Margherita
45°46’37,12”
7°49’38,09” Pinus cembra L. Pino cembro 470
36 05/E168/AO/02 Aosta Gressoney-Saint-Jean Villa Margherita
45°46’36,22”
7°49’37,89” Pinus cembra L. Pino cembro 367
37 06/E168/AO/02 Aosta Gressoney-Saint-Jean Bosco di Freiderecko 
45°48’25,06”
7°49’15,05” Larix decidua Mill. Larice 349
38 07/E168/AO/02 Aosta Gressoney-Saint-Jean Bosco di Freiderecko 
45°48’26,04”
7°49’16,00” Larix decidua Mill. Larice 422
39 08/E168/AO/02 Aosta Gressoney-Saint-Jean Bosco di di Freiderecko 
45°48’27,01”
7°49’15,08” Larix decidua Mill. Larice 360
40 09/E168/AO/02 Aosta Gressoney-Saint-Jean Bosco di Freiderecko 
45°48’27,08”
7°49’16,08” Larix decidua Mill. Larice 373
41 10/E168/AO/02 Aosta Gressoney-Saint-Jean Bosco di protezione  Freiderecko 
45°48’26,09”
7°49’16,04” Larix decidua Mill. Larice 472
42 11/E168/AO/02 Aosta Gressoney-Saint-Jean Bosco di Freiderecko 
45°48’27,05”
7°49’17,07” Larix decidua Mill. Larice 500
43 12/E168/AO/02 Aosta Gressoney-Saint- Jean Bosco di di Pont-Sec
45°44’48,06”
7°51’15,07” Picea abies (L) H. Karst. Abete rosso 394
44 13/E168/AO/02 Aosta Gressoney-Saint- Jean Bosco di  di Pont-Sec
45°44’47,03”
7°51’14,08” Larix decidua Mill. Larice 414
45 14/E168/AO/02 Aosta Gressoney-Saint- Jean Bosco di di Pont-Sec
45°44’48,05”
7°51’15,06” Larix decidua Mill. Larice 351
46 15/E168/AO/02 Aosta Gressoney-Saint- Jean Bosco di  di Pont-Sec
45°44’47,03”
7°51’14,02” Acer pseudoplatanus L. Acero montano 315
47 16/E168/AO/02 Aosta Gressoney-Saint- Jean Bosco di di Pont-Sec
45°44’47,00”
7°51’14,09” Picea abies (L) H. Karst. Abete rosso 458
48 17/E168/AO/02 Aosta Gressoney-Saint- Jean Bosco di di Pont-Sec
45°44’46,06”
7°51’21,04” Larix decidua Mill. Larice 335
49 18/E168/AO/02 Aosta Gressoney-Saint- Jean Bosco di  di Pont-Sec
45°44’42,01”
7°51’18,01” Picea abies (L) H. Karst. Abete rosso 375
50 19/E168/AO/02 Aosta Gressoney-Saint- Jean Bosco di di Pont-Sec
45°44’43,00”
7°51’18,04” Picea abies (L) H. Karst. Abete rosso 350
51 20/E168/AO/02 Aosta Gressoney-Saint- Jean Bosco di  di Pont-Sec
45°44’41,01”
7°51’21,00” Picea abies (L) H. Karst. Abete rosso 402
52 21/E168/AO/02 Aosta Gressoney-Saint- Jean Bosco di di Pont-Sec
45°44’38,05”
7°51’22,02” Picea abies (L) H. Karst. Abete rosso 413
53 22/E168/AO/02 Aosta Gressoney-Saint- Jean Bosco di di Pont-Sec
45°44’36,05”
7°51’29,07” Picea abies (L) H. Karst. Abete rosso 370
54 23/E168/AO/02 Aosta Gressoney-Saint- Jean Bosco di protezione di Pont-Sec
45°44’39,02”
7°51’27,05” Acer pseudoplatanus L. Acero montano 304
55 24/E168/AO/02 Aosta Gressoney-Saint- Jean Bosco di protezione di Pont-Sec
45°44’39,09”
7°51’26,01” Larix decidua Mill. Larice 364
56 25/E168/AO/02 Aosta Gressoney-Saint- Jean Bosco di protezione di Pont-Sec
45°44’44,30″
7°51’25,10″ Picea abies (L) H. Karst. Abete rosso 438
57 26/E168/AO/02 Aosta Gressoney-Saint- Jean Bosco di protezione di Pont-Sec
45°44’47,80″
7°51’24,60″ Larix decidua Mill. Larice 372
58 27/E168/AO/02 Aosta Gressoney-Saint- Jean Bosco di protezione di Pont-Sec 45°44’48,60″ 7°51’18,90″ Picea abies (L) H. Karst. Abete rosso 473
59 01/E369/AO/02 Aosta Issime Champriond
45°41’38,32”
7°51’34,21” Thuja plicata Donn ex D. Don. Tuia gigante 341
60 02/E369/AO/02 Aosta Issime Seingle Superiore
45°40’42,37″
7°51’32,62″ Fagus sylvatica L. Faggio 386
61 01/E458/AO/02 Aosta La Salle Derby
45°43’35,75”
7°05’39,09” Castanea sativa Mill. Castagno 763
62 01/F726/AO/02 Aosta Morgex Grigne Rosse
45°46’54,02”
7°02’59,12” Larix decidua Mill. Larice 507
63 01/F987/AO/02 Aosta Nus Mazod
45°44’30,64”
7°27’30,43” Morus nigra L. Gelso nero 288
64 01/G459/AO/02 Aosta Perloz Pessé 45°37’58,82” 7°47’36,55” Fraxinus excelsior L. Frassino maggiore 381
65 01/G854/AO/02 Aosta Pont-Saint-Martin Giardini pubblici, Via Caduti del Lavoro 21 45°35’24,26” 7°47’54,51” Taxus baccata L. Tasso 263
66 01/G860/AO/02 Aosta Pontey Gimiod
45°43’54,29”
7°35’58,15” Morus nigra L. Gelso nero 250
67 01/H262/AO/02 Aosta Rhêmes-Notre-Dame Bosco d Artalle  45°35’44,57″ 7°08’37,04″ Larix decidua Mill. Larice 430
68 02/H262/AO/02 Aosta Rhêmes-Notre-Dame Bosco  di Artalle ( 45°35’44,55″ 7°08’38,89″ Larix decidua Mill. Larice 400
69 03/H262/AO/02 Aosta Rhêmes-Notre-Dame Bosco di di Artalle  45°35’44,67″ 7°08’39,66″ Larix decidua Mill. Larice 370
70 04/H262/AO/02 Aosta Rhêmes-Notre-Dame Bosco di Artalle  45°35’45,22″ 7°08’00,10″
Larix decidua Mill. Larice 371
71 05/H262/AO/02 Aosta Rhêmes-Notre-Dame Bosco   di Artalle  45°35’43,37″ 7°08’39,47″ Larix decidua Mill. Larice 361
72 06/H262/AO/02 Aosta Rhêmes-Notre-Dame Bosco di  Artalle  5°35’43,03″ 7°08’01,63″
Larix decidua Mill. Larice 399
73 07/H262/AO/02 Aosta Rhêmes-Notre-Dame Bosco di  Artalle  45°35’43,78″ 7°08’01,07″
Larix decidua Mill. Larice 352
74 08/H262/AO/02 Aosta Rhêmes-Notre-Dame Bosco di  Artalle  5°35’44,18″ 7°08’00,67″
Larix decidua Mill. Larice 411
75 09/H262/AO/02 Aosta Rhêmes-Notre-Dame Bosco di  Artalle  45°35’44,44″ 7°08’01,82″
Larix decidua Mill. Larice 365
76 10/H262/AO/02 Aosta Rhêmes-Notre-Dame Bosco di  Artalle  45°35’45,07″ 7°08’01,26″
Larix decidua Mill. Larice 386
77 11/H262/AO/02 Aosta Rhêmes-Notre-Dame Bosco di  Artalle  45°35’44,74″ 7°08’00,88″
Larix decidua Mill. Larice 394
78 12/H262/AO/02 Aosta Rhêmes-Notre-Dame Bosco di  Artalle  45°35’44,50″ 7°08’02,28″
Larix decidua Mill. Larice 366
79 13/H262/AO/02 Aosta Rhêmes-Notre-Dame Bosco di  Artalle  45°35’43,37″ 7°08’02,93″
Larix decidua Mill. Larice 422
80 14/H262/AO/02 Aosta Rhêmes-Notre-Dame Bosco di  Artalle 
45°35’42,59″
7°08’04,73″
Larix decidua Mill. Larice 370
81 15/H262/AO/02 Aosta Rhêmes-Notre-Dame Bosco di  Artalle  45°35’44,42″ 7°08’04,20″
Larix decidua Mill. Larice 409
82 16/H262/AO/02 Aosta Rhêmes-Notre-Dame Bosco di  Artalle  45°35’43,99″ 7°08’04,22″
Larix decidua Mill. Larice 355
83 17/H262/AO/02 Aosta Rhêmes-Notre-Dame i Bosco di  Artalle  5°35’44,66″ 7°08’05,81″
Larix decidua Mill. Larice 352
84 18/H262/AO/02 Aosta Rhêmes-Notre-Dame Bosco di  Artalle  45°35’41,41″ 7°08’14,76″
Larix decidua Mill. Larice 435
85 19/H262/AO/02 Aosta Rhêmes-Notre-Dame Bosco di  Artalle  45°35’42,98″ 7°08’38,79″ Larix decidua Mill. Larice 364
86 20/H262/AO/02 Aosta Rhêmes-Notre-Dame Bosco di  Artalle 
45°35’42,50″
7°08’38,73″ Larix decidua Mill. Larice 362
87 21/H262/AO/02 Aosta Rhêmes-Notre-Dame Bosco di  Artalle  45°35’42,38″ 7°08’38,58″ Larix decidua Mill. Larice 390
88 01/H673/AO/02 Aosta Saint-Oyen Château Verdun – Via Flassin, 3
45°49’26,30”
7°12’54,19” Laburnum alpinum (Mill.) Bercht. e Presl Maggiociondolo
305
89 01/H676/AO/02 Aosta Saint-Vincent Viale Piemonte, 72
45°45’10,41”
7°38’30,22” Abies cephalonica Loudon Abete greco 365
90 02/H676/AO/02 Aosta Saint-Vincent Via Billia/Via Marconi
45°45’06,22”
7°38’28,32” Platanus acerifolia (Aiton) Wild Platano comune 472
91 01/L582/AO/02 Aosta Valgrisenche Bosco di protezione di Arolla 
45°35’17,62″
7°02’31,12″
Larix decidua Mill. Larice 491
92 02/L582/AO/02 Aosta Valgrisenche Bosco di protezione di Arolla 
45°35’20,50″
7°02’32,56″
Larix decidua Mill. Larice 364
93 03/L582/AO/02 Aosta Valgrisenche Bosco di protezione di Arolla 
45°35’17,86″
7°02’32,38″
Larix decidua Mill. Larice 489
94 04/L582/AO/02 Aosta Valgrisenche Bosco di protezione di Arolla 
45°35’16,54″
7°02’34,18″
Larix decidua Mill. Larice 388
95 05/L582/AO/02 Aosta Valgrisenche Bosco di protezione di Arolla 
45°35’15,28″
7°02’34,54″
Larix decidua Mill. Larice 387
96 06/L582/AO/02 Aosta Valgrisenche Bosco di protezione di Arolla 
45°35’15,46″
7°02’35,38″
Larix decidua Mill. Larice 427
97 07/L582/AO/02 Aosta Valgrisenche Bosco di protezione di Arolla 
45°35’15,28″
7°02’36,76″
Larix decidua Mill. Larice 361
98 08/L582/AO/02 Aosta Valgrisenche Bosco di protezione di Arolla  45°35’14,32″ 7°02’34,66″
Larix decidua Mill. Larice 400
99 09/L582/AO/02 Aosta Valgrisenche Bosco di protezione di Arolla  45°35’11,00″ 7°02’22,00″ Larix decidua Mill. Larice 376
100 10/L582/AO/02 Aosta Valgrisenche Bosco di protezione di Arolla 
45°35’15,70″
7°02’32,56″
Larix decidua Mill. Larice 463
101 11/L582/AO/02 Aosta Valgrisenche Bosco di protezione di Arolla  45°35’17,08″ 7°02’30,76″
Larix decidua Mill. Larice 572
102 12/L582/AO/02 Aosta Valgrisenche Bosco di protezione di Arolla 
45°35’09,82″
7°02’35,20″
Larix decidua Mill. Larice 355
103 13/L582/AO/02 Aosta Valgrisenche Bosco di protezione di Arolla 
45°35’00,16″
7°02’39,76″
Larix decidua Mill. Larice 438
104 14/L582/AO/02 Aosta Valgrisenche Bosco di protezione di Arolla 
45°34’31,22″
7°02’54,58″
Larix decidua Mill. Larice 375
105 15/L582/AO/02 Aosta Valgrisenche Bosco di protezione di Arolla  45°35’39,14″ 7°02’45,82″
Larix decidua Mill. Larice 361
106 01/L647/AO/02 Aosta Valsavarenche Bosco di protezione di Bien  45°34’48,00″ 7°13’32,00″ Larix decidua Mill. Larice 429
107 02/L647/AO/02 Aosta Valsavarenche Bosco di protezione di Bien 
45°34’48,79″
7°13’32,25″ Larix decidua Mill. Larice 438
108 03/L647/AO/02 Aosta Valsavarenche Bosco di protezione di Bien 
45°57’44,80”
7°21’41,90”
Larix decidua Mill. Larice 372
109 04/L647/AO/02 Aosta Valsavarenche Bosco di Bien  45°57’43,50” 7°21’46,50”
Larix decidua Mill. Larice 368
110 05/L647/AO/02 Aosta Valsavarenche Bosco  di Bien  45°57’34,00′ 7°21’46,70”
Larix decidua Mill. Larice 348
111 06/L647/AO/02 Aosta Valsavarenche Bosco di  Bien 
45°57’31,10”
7°21’53,30”
Larix decidua Mill. Larice 358
112 07/L647/AO/02 Aosta Valsavarenche Bosco di  Bien
45°57’30,70”
7°21’54,70”
Larix decidua Mill. Larice 373

Fonte Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali  anno 2017

https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/11260

Campitello Matese un faggio che abbraccia una pietra

Il grande faggio di Campitello Matese

Tra alcuni grandi esemplari di faggio che si trovano in vicinanza del  pianoro di  Campitello Matese, stazione sciistica del Molise, c’è ne uno molto interessante non solo per le sue dimensioni del tronco che supera i 400 cm. Il suo grande fusto pare abbracciare un grosso sasso bianco che a distanza  sembrava della neve ben scolpita. Hanno sempre un fascino le radici e i tronchi dei faggi  che  vogliono “proteggere”  grosse pietre.  I faggi nascono  dalle  cavità di qualche pietra ? Ma le radici dei faggi a contatto con il terreno ci sono sempre?

Il grande faggio a Campitello Matese

La pietra abbracciata dal grande faggio

Il grande faggio di Campitello Matese

Roccamandolfi località campo le fosse un faggio da 500 cm e una fiat 500 gialla

Roccamandolfi il grande faggio di Campo le Fosse (foto di Michele Minotti)

Siamo sui monti  del Matese, ci siamo incontrati con gli amici di Molise Explorer che organizzano  da diversi  anni dei trek tour, sempre  interessanti, soprattutto  dopo le camminate, per gli ottimi cibi a base di formaggi, salumi, dolci  vino e altre bevande che ogni escursionista condivide con gli altri.  Quando si parla di Roccamandolfi viene da pensare al “brigantaggio” e alla  forra del torrente Callora. Il territorio del comune ha luoghi spesso inaccessibili, che erano stati in passato nascondigli per i briganti, la forra invece è ideale per chi fa torrentismo. E’ facile perdersi nelle faggete se non si ha un po’ di senso di orientamento. C’è stata una breve nevicata la notte prima dell’escursione, l’aria mattutina come si dice è “frizzante”, anche se non so cosa significa, penso sempre ad un buon “spumantino”. Con Michele, che ci fa da guida, dovremo percorrere ad anello 11 km.  Speriamo di trovare anche qui, a quota sopra i 1300 mslm,  qualche grande faggio. Si parte dall’accogliente rifugio-ristorante Guado la Melfa, per il  pianoro di Campitelli. Ci fermiamo a vedere una vecchia fiat cinquecento, si parla delle loro “avventure”  sulla neve;

Le vecchie 500 vanno un po’ dappertutto. Pensavo, potremo trovare anche un bel faggio con circonferenza del tronco da 500 cm. Leggiamo i toponimi sulla cartografia: Monte Valle dei Lupi, Monte Morzone, Serra delle Vallocchie scure, Campo delle Fosse, Colle del Caprio. Sono nomi di luoghi come da film di avventura, affascinanti, ombrosi spesso per la presenza di estese faggete intervallate qua e la da  pianori,  rocce e creste affioranti. I faggi sono quasi tutti uguali,  qualcuno più vecchio è stato segnato sul tronco con una vernice gialla perchè  in una zona  SIC (sito della rete natura 2000) occorre lasciare piante da destinare all’invecchiamento indefinito. I faggi che sono spesso policormici, con più fusti derivanti da ceppaie, ci raccontano sempre  la  storia forestale e non solo di un luogo. Notiamo piante martellate, con qualche “NO” scritto in rosso sui tronchi a far capire a chi dovrebbe tagliarli che deve lasciare sempre “il meglio” di una pianta, per la rinnovazione del bosco e per le leggi della natura e dell’uomo. Seguiamo delle piste di esbosco e un sentiero  non sempre evidente che sulla carta escursionistica del Matese è indicato con il numero 100 DM (Dorsale Matese), Siamo ai confini  con la Campania, i panorami dalle creste rocciose  a sud ovest affacciano sul territorio di  Letino  (Sorgenti dell’acqua Lete) come Michele esperto  conoscitore del Matese e in particolare dell’Alto Molise ci descrive. Si vede l’ampio  pianoro del  lago Matese. Il sentiero CAI n.100 continua per Colle Tamburo e Monte Miletto (la montagna più alta della catena a 2059 mslm). Appena le pendenze per Colle Tamburo si fanno più elevate, il nostro gruppo di escursionisti devia per chiudere l’anello, sempre tra faggi grandi e piccoli spesso con i classici rami ondulati e contorti anche per l’azione del vento, qui sempre presente. Entriamo in un pianoro che dalla foto di google earth sembra un triangolo. Siamo  in località campo le fosse a quota intorno i 1400 mslm . Si vede un esemplare isolato di faggio. Questa pianta, merita per le sue dimensioni e forma. Per deformazione professionale, sono il primo ad accorgermi della sua maestosità. Ci fermiamo,  rollina intorno al  tronco, si misura  più volte la circonferenza media è di 500 cm., come la fiat 500 incontrata stamattina. Il numero 500 ci ha portato fortuna. La pianta nella sua veste invernale ha una chioma di grande impatto visivo ai margini del pianoro, è riuscita a crescere senza molte difficoltà, senza che l’uomo sia intervenuto. Le branche e i rami sono disposti in modo regolare.  Il colore verde intenso del  muschio sul tronco, qualche cavità,  non si evidenziano segni particolari di sofferenza.  Siamo in inverno e in riposo vegetativo, bisogna tornare a primavera per veder meglio il  nuovo spettacolo della sua ampia chioma.