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Avio (Trento) I Tre faggi di Malga Trett – da gli alberi di Valido

Continuano i racconti e le storie riprese dal Gruppo facebook molisealberi degli Alberi di Valido.

faggiodimalgatrett

Un faggio di Malga Trett – Comune di Avio (TN)

I TRE FAGGI DI MALGA TRETT  (Malga Tretto)
Primavera del 1992. Con il mitico Luigi Scaccabarozzi che mi fa da guida, abbiamo appena visitato il Faggio di Ca’ Vecia. Avevamo deciso di lasciare la mia macchina al casello di Villa Lagarina e proseguire il viaggio con una macchina sola. Davanti a noi, una serie interminabile di tornanti oltre i quali si spalancano precipizi verticali di centinaia di metri, prima di raggiungere il casello. Che strano modo di guidare, Scaccabarozzi! Sparato fino alla curva, poi frenata brusca all’ultimo momento. Ovviamente:
“Luigi – gli dico – ma non sarebbe meglio che rallenti prima, invece di frenare all’ultimo metro?”
“Sai che ho avuto una paresi facciale da poco – mi risponde – e quando abbasso la testa, l’occhio sinistro mi si riempie di lacrime e non ci vedo più”.
“Ma hai l’altro occhio!” Ribatto.
“Con quello sono cieco da anni!”
Lascia immaginare con quale sollievo rividi la pianura e la mia auto.
“Da qui si cambia, Luigi! Tu vai avanti con la tua, io ti seguo con la mia!”
Macchine in colonna, si risale la valle, di nuovo in altura, fino ai faggi di Malga Trett. Qui i faggi monumentali sono addirittura tre. Il faggio nr. 3, sui 4 metri di circonferenza, è in prossimità della recinzione del pascolo. Il faggio nr. 2, isolato, è proprio in mezzo al pascolo. Ha una circonferenza di m. 5,29 ed è quello di cui presentiamo l’immagine. Il nr. 1 è un esemplare da favola, di m. 5,54 di circonferenza. Allora, direte, perché non ci fai vedere il nr. 1? Perché la pianta è assolutamente infotografabile. Da lontano, si vedrebbe solo la massa scura di un bosco. Da vicino, occorre arrivare a 20 cm di distanza, scansando con energia il resto della vegetazione, per vedere e toccare il fusto. Gli integralisti della natura direbbero che va bene così: la natura deve fare il suo corso. Personalmente, penso che una saggia azione di diradamento della vegetazione minore circostante, non potrebbe che portare beneficio alla pianta, consentendole di assorbire aria e luce, con deciso prolungamento della sua vita.

da Gli Alberi di Valido Capodarca

Dal censimento del CFS, Il faggio aveva una circonferenza di 596 cm.

Malga Tret

Comune di Avio (Tn) Lago di Pra da Stua – Malga Tretto

Trentino Alto Adige Legge provinciale 23 maggio 2007, n. 11

Il Trentino Alto Adige con Legge provinciale 23 maggio 2007, n. 11: “Governo del territorio forestale e montano, dei corsi d’acqua e delle aree protette” rimanda ai piani forestali e montani l’individuazione e il censimento delle piante monumentali.

Art. 24

Piante monumentali e siti di particolare valenza ambientale

1. I piani forestali e montani individuano e censiscono le piante monumentali e i siti di particolare valenza ambientale, naturalistica ed ecologica presenti nelle aree forestali e montane. L’elenco delle emergenze così individuate è trasmesso alla struttura provinciale competente in materia di urbanistica e tutela del paesaggio, al fine dell’eventuale attivazione della procedura prevista dalla vigente normativa provinciale in materia di urbanistica e tutela del paesaggio per l’inclusione nell’elenco dei beni di rilevante interesse ambientale e naturalistico.

2. Se le piante monumentali e i siti di particolare valenza ambientale sono inclusi nell’elenco dei beni di rilevante interesse ambientale e naturalistico, alla loro valorizzazione e manutenzione, secondo quanto previsto dalla vigente normativa provinciale in materia di urbanistica e tutela del paesaggio, provvedono i comuni in proprio o affidando l’intervento a soggetti privati, ovvero le amministrazioni separate dei beni di uso civico, con il supporto tecnico delle strutture provinciali competenti.

3. E’ garantita in ogni caso la gestione forestale dei siti ricadenti in aree a bosco, secondo le direttive contenute nei piani forestali e montani.

Santa Gertrude in Alto Adige – I larici millenari

Larici di San Geltrude (Trentino Alto Adige)
Specie: Larix decidua.
Età stimata: meno di mille anni

Ci piace la parola “ultimo”, perchè pensiamo di poter andare nella Val d’Ultimo. Questa Valle esiste davvero. Si trova vicino il parco Nazionale dello Stelvio in zona contornata dalle cime dell’Ortles. Accanto al Maso Ausserlahner in località St. Gertraud (Santa Geltrude) a Ulten (Ultimo), crescono i tre Larici che per quasi un secolo sono stati considerati gli alberi più antichi forse del Nord Italia, con oltre 2200 anni. Recenti analisi dendrocronologiche ne hanno dimezzata l’età (1000 anni). Restano comunque un riferimento essenziale del patrimonio arboreo italiano. Noi abbiamo allegato la foto che ci ha mandato Guido Leonardi che ringraziamo e che gestisce un sito ricco di informazioni su quel territorio www.ultental-valdultimo.com e che inizia dal comune di Lana e le località San Pancrazio, Santa Valburga, Pracupola, San Nicolò e Santa Gertrude dove ci sono i Larici. Posti incantevoli per escursionismo, passeggiate, alpinismo ecc…

Poi c’è sempre una descrizione dettagliata sempre di l’Homo Radix (Tiziano Fratus) su questi Larici. Noi di molisealberi quando leggiamo di larici di altezze sopra i 30 mt o quasi e circonferenze sopra gli 8 metri, non possiamo far altro che mostrare rispetto per queste creature viventi. Poche parole, molte emozioni quando gli alberi sanno parlare da soli. Ecco una immagine dei Larici.

I Larici di Val d'Ultimo

I Larici di Val d’Ultimo

Si Ringrazia per la foto: Guido Leonardi
Link: www.ultental-valdultimo.com

Larici millenari della val d'Ultimo

Larici millenari della val d’Ultimo

Fonte: Natura Mediterraneo

 

Regione Trentino Alto Adige – Elenco degli alberi monumentali censiti dal C.F.S.

Trentino Alto AdigeElenco degli esemplari censiti in Trentino Alto Adige che presentano le caratteristiche di maggiore interesse ambientale e culturale.

Comune Prov Località Genere Specie Circ.mt. Alt.mt. Nome comune Nome inglese
Aldino BZ maso Widumhof Tilia cordata Mill. 4,4 24 tiglio selvatico small-leafed lime
Aldino BZ maso Altwidnenhof Tilia cordata Mill. 6,8 27 tiglio selvatico small-leafed lime
Appiano BZ fraz. Masaccio – Castello Sequoia gigantea Dec. 5,1 44 sequoia gigante giant sequoia
Appiano BZ fraz. Masaccio – Castello Sequoia gigantea Dec. 5,6 43 sequoia gigante giant sequoia
Appiano BZ fraz. Gaid, maso Trattor Hof Castanea sativa Mill. 6,8 20 castagno swett chestnut
Appiano BZ fraz. Perdonig – maso Pfarrwiesen Pinus silvestris L. 2,7 29 pino silvestre pino silvestre
Appiano BZ fraz. Masaccio – Castello Sequoia gigantea Dec. 4,2 40 sequoia gigante giant sequoia
Appiano BZ fraz. Masaccio – Castello Sequoia gigantea Dec. 4 41 sequoia gigante giant sequoia
Appiano BZ fraz. Masaccio – Castello Sequoia gigantea Dec. 4,5 40 sequoia gigante giant sequoia
Caldaro BZ fraz. Mitterdorf Paulownia imperialis Sieb. & Zucc. 4,1 15 paulonia foxglove tree
Caldaro BZ maso Vereinchaus Celtis australis L. 5 20 bagolaro southern nettle tree
Cermes BZ centro abitato Ulmus glabra Huds. 4,72 30 olmo montano wych elm
Cortaccia BZ Fennhales Sequoia gigantea Dec. 3,9 26 sequoia gigante giant sequoia
Cortaccia BZ Fennhales Sequoia gigantea Dec. 4,1 27 sequoia gigante giant sequoia
Cortaccia BZ Fennhales Sequoia gigantea Dec. 4,8 25 sequoia gigante giant sequoia
Cortaccia BZ Fennhales Sequoia gigantea Dec. 4,95 40 sequoia gigante giant sequoia
Cortaccia BZ Fennhales Sequoia gigantea Dec. 5,1 28 sequoia gigante giant sequoia
Lagundo BZ Vallau, maso Oberlecher Castanea sativa Mill. 5,9 22 castagno swett chestnut
Lana BZ scuola comunale Sequoia gigantea Dec. 5,6 31 sequoia gigante giant sequoia
Lana BZ fraz. Vallon – Maso Gasserhof Juglans regia L.* 4,1 21 noce common walnut
Magre’ all’Adige BZ casa Agustin Vitis vinifera L. 0 0 vite vite
Magre’ all’Adige BZ Favogna di Sotto Tilia platyphyllos Scop. 5 28 tiglio nostrale large leafed lime
Parcines BZ fr. Rabland, maso Happich Castanea sativa Mill. 6 16 castagno swett chestnut
Parcinese BZ fraz. Hilberhof Sequoia gigantea Dec. 6 16 sequoia gigante giant sequoia
Salorno BZ Gfrill – maso Wiesenhof Fraxinus excelsior L. 3,5 22 frassino maggiore spruce fir
San Pancrazio BZ Bagni di Mezzo Picea abies Karst. 4,8 45 abete rosso spruce fir
Scena BZ fr. Verdins,maso Innerrisserer Castanea sativa Mill. 9 18 castagno swett chestnut
Scena BZ maso Bruniaunhof Castanea sativa Mill. 8 26 castagno swett chestnut
Scena BZ fraz. Verdins – ristorante Verdins Juglans regia L. 3,7 19 noce common walnut
Solorno BZ fraz. Bucholz – maso Laitachof Sequoia gigantea Dec. 6,45 36 sequoia gigante giant sequoia
Ultimo BZ Santa Geltrude Larix decidua Mill.* 8,2 28 larice European larch
Ala TN Fratte Fagus sylvatica L. 5,75 32 faggio common beech
Avio TN Malga Tretto Fagus sylvatica L. 5,93 31 faggio common beech
Borgo Valsugana TN Baron Beppe Fagus sylvatica L. 7,23 26 faggio common beech
Cis TN Dieci Case Larix decidua Mill. 6,3 21 larice European larch
Lavarone TN Malga Laghetto Abies alba Mill.* 4,8 50 abete bianco common silver fir
Mezzano TN Carbone Taxus baccata L. 3,61 16,5 tasso common yew
Mezzocorona TN Kraun Abies alba Mill. 4,91 36 abete bianco common silver fir
Peio TN Seroden Larix decidua Mill. 4,45 18 larice European larch
Segonzano TN Madonna dell’aiuto Tilia europaea L. 4,62 30 tiglio ibrido common lime
Tenno TN Vedese’ Fagus sylvatica L. 5,15 25 faggio common beech
Trento TN Villazzano Sequoia gigantea Dec. 5,2 43 sequoia gigante giant sequoia

* esemplare ritenuto di eccezionale valore storico o monumentale

I dati sono forniti dal sito del Corpo Forestale dello Stato

Regione Trentino Alto Adige – Governo del territorio forestale e montano, dei corsi d’acqua e delle aree protette – Provincia autonoma di Trento Legge provinciale 23 maggio 2007, n. 11

B.U. 5 giugno 2007, n. 23, suppl. n. 2
[omissis]
ARTICOLO 24
Piante monumentali e siti di particolare valenza ambientale
logo regione trentino1. I piani forestali e montani individuano e censiscono le piante monumentali e i siti di particolare valenza ambientale, naturalistica ed ecologica presenti nelle aree forestali e montane. L’elenco delle emergenze così individuate è trasmesso alla struttura provinciale competente in materia di urbanistica e tutela del paesaggio, al fine dell’eventuale attivazione della procedura prevista dalla vigente normativa provinciale in materia di urbanistica e tutela del paesaggio per l’inclusione nell’elenco dei beni di rilevante interesse ambientale e naturalistico.
2. Se le piante monumentali e i siti di particolare valenza ambientale sono inclusi nell’elenco dei beni di rilevante interesse ambientale e naturalistico, alla loro valorizzazione e manutenzione, secondo quanto previsto dalla vigente normativa provinciale in materia di urbanistica e tutela del paesaggio, provvedono i comuni in proprio o affidando l’intervento a soggetti privati, ovvero le amministrazioni separate dei beni di uso civico, con il supporto tecnico delle strutture provinciali competenti.
3. E’ garantita in ogni caso la gestione forestale dei siti ricadenti in aree a bosco, secondo le direttive contenute nei piani forestali e montani.
[omissis]