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<rss version="0.91"><channel><title>Molise Alberi - Documenti</title><description>Documenti sulla normativa molisana, studi e sentieristica </description><link>http://www.molisealberi.com</link><language>it</language><item><title><![CDATA[Rapporto sullo stato delle foreste in Liguria]]></title><author>Molise Alberi</author><description><![CDATA[Il presente volume rappresenta il primo report sul settore forestale della Liguria; esso segue e implementa le analisi contenute nel Programma Forestale Regionale, ove sono definiti anche gli obiettivi e le azioni necessarie alla valorizzazione del comparto. Il settore forestale è infatti vivo e coinvolge numerosi soggetti, anche se spesso è nascosto, si muove in modo silenzioso, con difficoltà di dialogo e scambio, non solo verso l’esterno ma anche all’interno dello stesso. Lo scopo del presente Rapporto è per questo duplice: da un lato raccogliere notizie, novità e curiosità adatte ad un pubblico vasto ma interessato alla tematica, dall’altro proporre uno strumento di lavoro per gli attori delle diverse filiere forestali, che possono oggi avere un quadro più chiaro di ciò che offre il settore, delle sue criticità e dei suoi margini di sviluppo. Il Rapporto sullo stato delle foreste in Liguria, commissionato dal Dipartimento Agricoltura, Protezione Civile e Turismo della Regione, è stato realizzato con il coordinamento della Compagnia delle Foreste di Arezzo, seguendo una metodologia già sperimentata dal 2005 ad oggi in Toscana, adeguandola tuttavia all’organizzazione e alle esigenze specifiche della Liguria. ]]></description><link><![CDATA[http://www.molisealberi.com/documenti_dettaglio.asp?iddown=67]]></link></item><item><title><![CDATA[La contabilità del carbonio contenuto nelle foreste italiane]]></title><author>Molise Alberi</author><description><![CDATA[Riprendiamo uno studio di Marina Vitullo preso dalla Rivista Silvae dal sito del Corpo Forestale dello Stato sul sequestro di Carbonio in Italia, metodologia utilizzata per la stima e la revisione del tetto massimo previsto dal Protocollo di Kyoto. Nel periodo esaminato, 1985-2006, il carbonio sequestrato dai serbatoi forestali italiani è aumentato in maniera costante, principalmentea causa dell’espansione delle superfici coperte da foreste, dovuta prevalentemente ad una ricolonizzazione di aree marginali e di terre non più coltivate. Le aree marginali ci salvano allora? ]]></description><link><![CDATA[http://www.molisealberi.com/documenti_dettaglio.asp?iddown=66]]></link></item><item><title><![CDATA[Criteri e buone pratiche selvicolturali da adottare nei siti della Rete natura 2000 della Regione Molise.]]></title><author>Molise Alberi</author><description><![CDATA[Gli interventi e le operazioni forestali nei boschi pubblici e/o privati che rispettano i criteri e le buone pratiche selvicolturali nei siti della rete Natura 2000, riportati nel
documento tecnico in appendice al presente articolo, sono esclusi dalla Valutazione d’Incidenza ai sensi del D.P.R. 357/97, così come modificato con il D.P.R. n. 120 del 12.03.2003 e della Direttiva Regionale approvata con Delibera n. 486 del 11.05.2009 e pubblicata sul BURM n. 12 del 01.06.2009. Restano fermi gli adempimenti procedurali previsti dalla succitata Direttiva
Regionale, art. 5, comma 4.]]></description><link><![CDATA[http://www.molisealberi.com/documenti_dettaglio.asp?iddown=65]]></link></item><item><title><![CDATA[Direttiva in materia di Valutazione d'Incidenza per piani, programmi e interventi che possono interferire
con le componenti biotiche ed abiotiche dei SIC e delle ZPS individuate nella Regione Molise.]]></title><author>Molise Alberi</author><description><![CDATA[DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE
Seduta dell'11 maggio 2009, n. 486.
DIRETTIVA in materia di Valutazione d'Incidenza per piani, programmi e interventi che possono interferire
con le componenti biotiche ed abiotiche dei Siti di Importanza Comunitaria (SIC) e delle Zone di Protezione
Speciale (ZPS) individuate nella Regione Molise, in attuazione del D.P.R. 8 settembre 1997 n. 357, così
come modificato con il D.P.R. del 12 marzo 2003, n. 120.<br><br>
In effetti riguarda  i boschi,  ma la procedura è stata
complicata ed è ferruginosa in particolare l'art 5
(esclusioni) lettera l-m-n-o-p  per i boschi<br>
- I boschi e sentieri non devono ricadere in habitat
prioritario (altrimenti forse ci vuole la valutazione di
incidenza);<br>
- si devono rispettare le prescrizioni di massima e polizia
forestale e questo si sa già dagli anni 20;<br>
- si devono garantire almeno 2 alberi per ettaro (ripetiamo
2 alberi) deperienti in piedi ma se sono deperienti pensiamo
che in piedi ci rimangono ben poco;<br>
- gli alberi devono avere un  diametro medio o superiore
rispetto a quelli delle piante rilasciate ma allora ci si
deve mettere a trovare in un bosco da tagliare un albero
deperiente di  diamentro medio superiore rispetto a quelle
rilasciato prima del taglio e poi rilasciare le 2 piante
deperienti (come funziona!)  se il bosco è coetaneo dove
lo trovo l'albero deperiente già morto se l' ho tagliato
tutto rilasciando solo le matricine che devono invece
servire alla rinnovazione del bosco?;<br>
- a questi alberi bisogna mettere un cerchio di  vernice
gialla ( ma se devono essere esclusi dalla procedura di
incidenza chi va a mettere un cerchio giallo a questi 2
alberi deperienti e morti) e se sono deperienti  in un bosco
assestato ?;<br>
- a questo si dovrebbero rilasciare  anche altri 2 alberi
nel bosco si presume da destinare all'invecchiamento a tempo indefinito sempre con vernice gialla. <br>
Ma che tipo di boschi stanno in Molise? Di solito sono cedui o fustaie coetane prevedendo un buon invecchiamento per questi 2 alberi in bosco. Ma non è normale la tecnica colturale che dice di rilasciare un certo numero di matricine per ettaro. In conclusione per esempio in un bosco ceduo di cerro di 22 anni coetaneo soggetto a taglio in area SIC ma non in habitat prioritario ci sono gli alberi da tagliare per fare
legna e dovremo rilasciare le solite matricine per ettaro
previste dalla prescrizioni di massima e polizia forestale
di queste 2 devono essere deperienti e 2 da destinare
all'invecchiamento con vernice gialla e non sottoporlo a
valutazione di incidenza e basta fare una autodichiarazione
di dichiarazione di esclusione dalla valutazione di
incidenza utilizano l'allegato A alla direttiva. Alla fine
non si conclude nulla visto che nei punti m) diradamenti
conversione ecc..  n) rimboschimenti ricostituzioni boschive
tranne in zone calanchive  e o) miglioramenti forestali
piste forestali   per i boschi del Molise in area SIC e ZPS
sembra non si deve fare nulla ma solo una semplice
autocertificazione del legale rappresentante tecnico
incaricato e altro con una fotografia e mappa della zona che
non verrà sottoposta a valutazione di incidenza.
]]></description><link><![CDATA[http://www.molisealberi.com/documenti_dettaglio.asp?iddown=64]]></link></item><item><title><![CDATA[Disponibilità di biomassa per uso energetico ed aspetti di sostenibilità ambientale]]></title><author>Molise Alberi</author><description><![CDATA[Per gentile concessione della Dott.ssa Marina Vitullo. Uno studio sulla biomassa e sul suo uso energetico e di sostenibilità ambientale con particolare riguardo al Molise  dove è possibile produrre energia elettrica e riscaldamento e dare parziale soluzione alle problematiche ambientali di smaltimento dei reflui zootecnici.]]></description><link><![CDATA[http://www.molisealberi.com/documenti_dettaglio.asp?iddown=63]]></link></item><item><title><![CDATA[Carta Forestale della Regione Molise - Relazione]]></title><author>Molise Alberi</author><description><![CDATA[Relazione sulla carta Forestale su basi Tipologiche della Regione Molise in scala 1:10000.
<br><br>
1. Aspetti geografici e amministrativi <br>
1.1 Il clima <br>
1.2 Geologia e pedologia <br>
1.3 Idrografia e assetto idrogeologico<br>
1.4 Le aree protette<br>
2. Protocollo di restituzione cartografica<br>
2.1 Popolazione di riferimento<br>
2.2 Materiali <br>
3. I tipi forestali <br>
3.2 Introduzione ai tipi forestali<br>
3.3 Caratterizzazione tipologica dei popolamenti forestali<br>
3.4 Classificazione tipologica adottata per la regione Molise<br> 
3.5 Descrizione tipologie forestali <br>
4. Risultati <br>
Bibliografia<br>]]></description><link><![CDATA[http://www.molisealberi.com/documenti_dettaglio.asp?iddown=62]]></link></item><item><title><![CDATA[Carta Forestale della Regione Molise]]></title><author>Molise Alberi</author><description><![CDATA[Carta Forestale della Regione Molise su basi tipologiche realizzata in scala 1:10000]]></description><link><![CDATA[http://www.molisealberi.com/documenti_dettaglio.asp?iddown=61]]></link></item><item><title><![CDATA[III Congresso Nazionale di Selvicoltura per la conservazione e il miglioramento dei boschi]]></title><author>Molise Alberi</author><description><![CDATA[Si è svolto nell’ottobre 2008 il  III Congresso Nazionale di Selvicoltura.  Evento organizzato dall’Accademia Italiana di Scienze Forestali, dal Corpo Forestale dello Stato e dalla Regione Siciliana, con la collaborazione della Consulta Nazionale per le Foreste, il Legno e la Carta e della Fondazione San Giovanni Gualberto. <br>L’obiettivo è di analizzare l’evoluzione del pensiero e della tecnica forestale, di verificare le metodiche adottate in selvicoltura, guardando al futuro delle foreste italiane e delle attività a esse connesse, con particolare riferimento all’ambiente Mediterraneo.  <br>Agli addetti ai lavori e a tutti coloro che si occupano di boschi e foreste spetta il compito di prospettare nuovi indirizzi, di vagliare ed esporre gli attuali problemi della selvicoltura  e di quelli che si svilupperanno nei prossimi lustri.<br>
Il congresso si é proposto  di analizzare le proposte innovative in selvicoltura per la tutela della biodiversità, le risorse genetiche, le aree protette e la fauna; gli incendi e il pascolo; la conservazione del suolo, le risorse idriche, la lotta alla desertificazione; i cambiamenti climatici, il protocollo di Kyoto, la purificazione dell’aria e dell’acqua, la fissazione del carbonio atmosferico; la protezione delle foreste; la produzione legnosa e non, la certificazione dei prodotti legnosi e la filiera legno; la protezione dell’identità paesaggistica dei territori, le funzioni culturali e sociali della foresta; le politiche forestali e ambientali, dandone chiara ed efficace comunicazione al grande pubblico. In breve, il Congresso si è proposto  di mettere in evidenza e di diffondere quella che può definirsi la «cultura del bosco». 
]]></description><link><![CDATA[http://www.molisealberi.com/documenti_dettaglio.asp?iddown=60]]></link></item><item><title><![CDATA[Breve corso di antincendio boschivo]]></title><author>Molise Alberi</author><description><![CDATA[Corso di antincendio boschivo presentato da molisealberi.com. Programma: Gli incendi boschivi, il triangolo del fuoco, fattori che influenzano il comportamento del fuoco. Fasi dell'incendio.
Tipi e classificazione degli incendi.]]></description><link><![CDATA[http://www.molisealberi.com/documenti_dettaglio.asp?iddown=59]]></link></item><item><title><![CDATA[Un Progetto di tutela e valorizzazione degli alberi monumentali]]></title><author>Molise Alberi</author><description><![CDATA[La proposta di tutela e valorizzazione degli alberi monumentali del Molise.]]></description><link><![CDATA[http://www.molisealberi.com/documenti_dettaglio.asp?iddown=58]]></link></item></channel></rss>