Regione Puglia – L.R 12/2013 “Integrazione alla legge regionale 4 giugno 2007 n. 14”

Tutela e valorizzazione del paesaggio degli ulivi monumentali della Puglia.

La legge regionale 14/2007 integrata e modificata con L.R 12/2013.

Regione_Puglia-logoAnno 2007, la Regione Puglia forse per prima in Italia ha parlato di tutelare gli olivi monumentali. La legge ripresa dal sito della regione puglia, è la  L.R. 14/2007, dal titolo “Tutela e valorizzazione del paesaggio degli ulivi monumentali”,  vuole contribuire a creare un patrimonio di olivi  non solo come coltura ma anche come cultura, sviluppo turistico e paesaggistico della Regione.

L’art. 1 infatti recita: “La Regione Puglia tutela e valorizza gli alberi di ulivo monumentali, anche isolati, in virtù della loro funzione produttiva, di difesa ecologica e idrogeologica nonché quali elementi peculiari e caratterizzanti della storia, della cultura e del paesaggio regionale”. L’art. 8  “in considerazione dei peculiari aspetti storici, rurali, sociali, ambientali e paesaggistici che caratterizzano il patrimonio regionale degli ulivi secolari, l’Assessorato al turismo e industria alberghiera (…) promuove uno specifico progetto di valorizzazione turistica (…)”. L’art. 10, secondo cui “è vietato il danneggiamento, l’abbattimento, l’espianto e il commercio degli ulivi monumentali inseriti nell’elenco regionale di cui all’articolo 5”, ad eccezione di deroghe esclusivamente per motivi di pubblica utilità o per opere i cui procedimenti autorizzativi siano stati completati alla data di entrata in vigore della presente legge” (art. 11.1).

Quindi in teoria solo per pubblica incolumità e sicuramente per fisiopatie (malattie) e per opere i cui procedimenti autorizzativi siano stati completati nel 2007 (forse ma non è chiaro per noi) questi alberi possono essere abbattuti.

Si è poi visto che con la L.R. 12/2013, il cui art. 1 ha integrato l’art. 11.1 della L.R. 14/2007 con queste parole: “ovvero per piani attuativi di strumenti urbanistici generali adeguati alla legge regionale 31 maggio 1980, n. 56 (Tutela ed uso del territorio), ubicati nelle zone omogenee B e C e con destinazioni miste alla residenza, nonché per aree di completamento (zona B del Decreto del Ministro dei lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444 (Limiti inderogabili di densità edilizia, di altezza, di distanza fra i fabbricati e rapporti massimi tra spazi destinati agli insediamenti residenziali e produttivi e spazi pubblici o riservati alle attività collettive, al verde pubblico o a parcheggi da osservare ai fini della formazione dei nuovi strumenti urbanistici o della revisione di quelli esistenti, ai sensi dell’art. 17 della L. 6 agosto 1967, n. 765), ricadenti nei centri abitati delimitati ai sensi del Codice della strada, approvati prima della data di entrata in vigore della presente legge.

Per tali ultimi interventi non si applicano le previsioni di cui al comma 3 dell’articolo 6.  Si è complicato il tutto: si preferisce non capirci più nulla e alla fine pare che adesso si possano espiantare gli ulivi perchè si elimina  l’applicazione dell’art. 6 comma 3 della L.R. 14/2007 che dice che questi ulivi sono sottoposti a prescrizione delle Norme Tecniche di Attuazione (NTA) del Piano Urbanistico territoriale tematico per il paesaggio  PUTTP.

Conclusione: noi di molisealberi nel 2013 non ci abbiamo ancora capito niente di quello che sta succedendo per gli olivi monumentali  della Puglia. Comunque si sta effettuando un grande lavoro di censimento di queste piante  in continuo aggiornamento. Il Corpo forestale dello Stato aveva già nel 2010 censito 13.000 ulivi monuemtali (Delibera di approvazione Regione Puglia n. 345 del 08/03/2011)  

Dovrebbero arriva a 5 o 6 sei milioni gli ulivi monumentali (come si legge sulla stampa locale ) in Puglia. Noi abbiamo visto l’elenco excel scaricabile dal sito dell’Assessorato Ambiente della Regione Puglia con gli aggiornamenti di cui l’ultimo della DGR Puglia 1417/2013  e abbiamo visto l’elenco di ben 350.000 (da verificare meglio) ulivi monumetali  con indicazioni delle coordinate di ubicazione e dei fogli e particelle catastali.

Un Censimento é un lavoro davvero notevole; crediamo occorra ancora molto tempo. Ma gli ulivi secolari se non millenari della Puglia sanno aspettare le generazioni future.

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