Category Archives: I Grandi alberi del Piemonte

I Grandi alberi del Piemonte

Casalborgone “la rul verda” un Quercus Crenata

Siamo stati in Piemonte nel Bosco del Vaj e nel territorio di Castagneto Po’ e Casalborgone. Abbiamo preso un po’ di materiale relativo agli alberi e ai boschi di questi luoghi e scoperto che tutto si muove intorno ad un Quercus Crenata. Un po’ come “giriamo” attorno un albero.

Esiste una Associazione culturale «Attorno alla Ro Verda» che da anni si batte per la valorizzazione e la tutela di un albero monumentale, la rovere verde o cerrosughera (Quercus crenata) di Casalborgone, localmente nota come la “Rul verda” (della quale Tiziano Fratus ha parlato in vari libri, l’ultimo dei quali è “La linfa nelle vene”, anno 2012) e dell’intera area del Bosc Grand, e del Bosco del Vaj.

Siamo nella maggiore area boscata della Collina di Torino che si sviluppa intorno al Bric Turniola. Dal lavoro che da anni vede impegnati molti appassionati, c’è il sito del Bosc Grand dove è stata scelta una poesia di Tiziano Fratus, dal titolo Bagolaro, pubblicata nel 2010 in Nuova Poesia Creaturale (Edizioni della Manifattura Torino Poesia) e poi ripubblicata nella selezione antologica: “Gli scorpioni delle Langhe. Poesie con radici” (2012, La vita felice, Milano). .

Si ringrazia Florence Baptiste che ci ha fornito notizie e alcune foto del Quercus crenata dal sito www.boscgrand.eu e Tiziano Fratus a cui si rimanda all’ articolo del 2012.

Rul Verda di casalborgone

Rul Verda di Casalborgone

Area SIC

Area SIC Cartografia e Tabellone d’Insieme

 

I Platani del Piemonte. Uno scritto di Tiziano Fratus

Se scriviamo di Sequoie e di Platani e anche di Castagni non possiamo far altro che parlare di Tiziano Fratus che ha stilato una classifica basata sulla circonferenza dei tronchi a petto d’uomo dei Platani del Piemonte. Ecco l’elenco:

1) Campiglione Fenile – uno dei due del Campo dei Miracoli, 768 cm;
2) Alessandria – Platano detto di Napoleone, 760 cm;
3) Luserna San Giovanni – platano messo a dimora nel 1540, 736 cm;
4) Savigliano – il maggiore della coppia presente in piazza Nizza, 720 cm;
5) Frazione Ova, Castelnuovo Scrivia – il solitario che svetta nella campagna, 684 cm;
6) Torino – il maggiore dei platani del capoluogo di regione, 660 cm;
7) Santena – il platano detto di Cavour nel parco dell’omonima fondazione, 640 cm.

Abbiamo ripreso un suo scritto del 2012, con una descrizione minuziosa, dettagliata e molto bella, oltre che nelle foto, per fare un itinerario dei Platani del Piemonte. Itinerari facili perchè di solito i Platani si trovano lungo viali nei parchi storici. Omaggio al Piemonte “patria dei platano” in quanto è l’albero scelto storicamente per decorare viali, piazze, parchi e giardini. Come dice Fratus oggi ci troviamo ad accudire un patrimonio di tutto rispetto dislocato in varie sedi, fra città e campagne, fra aree pubbliche e proprietà private. Non perdetevi la descrizione dei Platani battezzati: Imbronciati di Campiglione Fenile.

L’itinerario tra i Platani del Piemonte lo potete scaricare qui

Itinerario dei Platani in Piemonte

per dettagli:

I platani del Piemonte

I vecchi e grandi alberi di Torino. Il Platano del Parco della Tesoreria

Libro di Tiziano Fratus sui Vecchi e grandi alberi di Torino Torino è una delle poche città in Italia che ha un Regolamento del verde pubblico e privato dal 2006,  anno in cui iniziammo anche noi di molisealberi a parlare di “grandi alberi”. I regolamenti sul verde servono a poco se poi non vengono applicati, come succede in molte altre città. Torino, forse è da chiamare la città “degli alberi di pregio” per l’attenzione e la cura da parte del Settore Gestione del Verde per i propri alberi e alberature, tanto da riuscire a numerarli e classificarli.  E’ una città tra le più verdi d’Italia. Ci sono 70 specie diverse di piante,  con alberi come il  Platano (Platanus acerifolia), con oltre 15.000 esemplari, Il Tiglio (Tilia ibrida), con circa 10.000 esemplari, Il Bagolaro (Celtis australis), con circa 5.000 esemplari L’Acero (Acer Platanoides), con oltre 5.000 esemplari L’Ippocastano (Aesculus ippocastanum), con oltre 4.000 esemplari e aggiungendo molti altri si arriva a 160 mila alberi inclusi quelli dei parchi e aree a verde come si legge dall’opuscolo e  sito internet  del Comune.

Tiziano Fratus ha scritto nel 2013 un bel libro da titolo “Vecchi e grandi alberi di Torino”. Una guida insolita alla ricerca dei maggiori e più annosi alberi della città. Ben  tredici “itinerari per camminanti” scritti in forma epistolare: Parco del Valentino, Giardini Reali, Parco della Tesoriera, Parco di Villa Genero, Parco Rignon, Parco Millefonti, Cimitero Monumentale, Parco della Rimembranza, Parco Ruffini, Orto botanico, Parco pubblico Giacomo Leopardi, gli spazi verdi ascendendo alla Basilica di Superga, Giardini Cavour. Val e la pena leggerlo. Inoltre Tiziano Fratus ha stilato e crediamo non sia stato facile, una classifica dei più grandi platani di Torino che come detto è la specie più numerosa della città. Noi di molisealberi abbiamo visto il grande Platano che sta al parco della Tesoreria, che è il più famoso, e che i Torinesi chiamano “il nonno” sicuramente per la sua età (forse inizio 700) con i suoi cm 660 di circonferenza. Ecco il Platano della Tesoreria in una nostra foto del febbraio 2013:

Il grande Platano della Tesoreria a Torino

Il grande Platano del Parco della Tesoreria a Torino cm 660 di circonferenza età 300-400 anni

Il patrimonio arboreo Torinese comprende diversi esemplari particolarmente pregiati, per:

  • Dimensioni
  • Età
  • Sviluppo complessivo
  • Particolarità del genere e della specie
  • Inserimento nel paesaggio
  • Particolarità botaniche
  • Riferimento ad eventi o memorie rilevanti dal punto di vista storico, culturale, tradizionale.

Questi alberi, che possono non solo essere parte del patrimonio pubblico della città, ma anche essere proprietà privata, necessitano di particolare attenzione, cura e tutela, ed è a questo proposito che il Regolamento del Verde Pubblico e Privato della Città di Torino, adottato nel marzo 2006, ha introdotto specifiche norme in questo senso.

Queste norme, valide per il territorio comunale, si aggiungono a quelle previste, per tutto il territorio della Regione Piemonte, dalla Legge Regionale n° 50/1995 “Tutela e valorizzazione degli Alberi Monumentali, di Alto Pregio Naturalistico e/o storico del Piemonte” e s.m.i. che prevede procedure e tutele particolari per gli alberi che hanno le caratteristiche ivi previste.

In particolare, il Regolamento comunale istituisce un “Elenco degli alberi di pregio della Città di Torino” e l’inserimento in tale elenco può essere proposto non solo da enti pubblici, ma anche dai privati, per esemplari anche non in loro proprietà.

Un’apposita Commissione, istituita dal Settore Gestione Verde della Città, in presenza di segnalazioni, valuta i seguenti parametri prima di procedere ad inserire un esemplare in elenco:

  • Dimensioni (gli alberi per essere di pregio devono avere una dimensione (diametro) del tronco, misurata a 130 cm di altezza, superiore a 80 cm di diametro per le specie di prima grandezza, superiore a 60 cm di diametro per le specie di seconda grandezza e superiore a 40 cm per le specie di terza grandezza)
  • Sviluppo complessivo dell’esemplare
  • Stato di salute della pianta
  • Particolarità del genere e della specie
  • Significativo pregio paesaggistico, storico, culturale, botanico
  • Ubicazione nel contesto urbano
  • Esistenza per l’esemplare di precisi riferimenti ad eventi o memorie rilevanti dal punto di vista storico o culturale
  • Esistenza per l’esemplare di riferimenti tradizionali riguardanti l’esemplare per la popolazione locale, o significative potenzialità di diventare un riferimento tradizionale per la città

Una volta deciso l’inserimento dell’albero nell’elenco, è prevista una condizione di particolare tutela e attenzione:

  • L’inserimento dell’albero nell’Elenco è comunicato al proprietario entro 30 giorni
  • È fatto obbligo ai privati di rimuovere le cause di danno alla vitalità delle piante e di adottare i provvedimenti necessari per la protezione contro eventuali effetti nocivi. In caso di inerzia protrattasi per almeno 30 giorni dalla notifica della rilevazione della causa di danno o in caso di grave pericolo per la vita delle piante, l’Amministrazione Comunale potrà effettuare gli interventi necessari in danno del privato proprietario
  • Qualsiasi intervento su un albero di pregio riveste carattere di assoluta eccezionalità
  • È vietato l’abbattimento; in caso di rischio di schianto andranno preventivamente individuate opere provvisionali di mantenimento in sito alternative all’abbattimento
  • Eventuali inderogabili interventi di abbattimento, interventi di potatura drastica, di modifica sostanziale della chioma e dell’apparato radicale che si rendessero indispensabili devono essere preventivamente autorizzati dall’Amministrazione Comunale tramite la Commissione Alberi di Pregio, previo parere del Settore Fitosanitario Regionale per quanto riguarda il genere Platanus. Il proprietario degli alberi di pregio può eseguire, senza necessità di autorizzazioni comunali, la potatura a tutta cima con la tecnica del taglio di ritorno, la rimonda periodica del secco e conservare la forma della chioma degli esemplari allevati in forma obbligata, per i quali un abbandono al libero sviluppo vegetativo comporterebbe pericoli di scosciatura o instabilità
  • Salvo casi particolari, in caso di abbattimento autorizzato di alberi di pregio, per ogni albero dovranno essere poste a dimora, in sostituzione, e secondo le indicazioni impartite dalla Commissione Alberi di Pregio, piante della stessa specie
  • L’Amministrazione Comunale potrà erogare contributi per la cura ordinaria e straordinaria degli alberi di pregio ai proprietari o agli aventi diritto che ne facciano richiesta, nel limite massimo del 50% delle spese sostenute e compatibilmente con le risorse disponibili
  • L’Amministrazione Comunale, anche su istanza dei proprietari o degli aventi diritto, può promuovere iniziative di valorizzazione degli alberi, filari ed alberate monumentali e/o di pregio, al fine di divulgarne la conoscenza ed il significato della tutela, nonchè per migliorare il contesto territoriale ed ambientale circostante

È possibile scaricare segnalazione alberi di pregio Torino in formato pdf, che va inviata a Città di Torino – Divisione Ambiente e Verde, Settore Gestione Verde, via Padova 29 – 10152 TORINO

Fonti:

Sito internet della Città di Torino
http://www.comune.torino.it/verdepubblico/patrimonioverde/alberi/conoscere.shtml#
e dell’Uomo Radice (Tiziano Fratus)  http://homoradixnew.wordpress.com

Valle d’Aosta – Il Faggio Rosso di Saint Vincent

Specie: Fagus sylvatica var atropurpurea;
Circonferenza: 335 cm;
Altezza: 23 mt;
Età: 100 anni.

Faggio Rosso di Saint VIncenT Fonte: Alberi monumentali della Valle d'Aosta

Faggio Rosso di Saint VIncenT Fonte: Alberi monumentali della Valle d’Aosta

Ma esistono i faggi rossi? di solito conosciamo gli aceri. Eppure i faggi rossi Fagus sylvatica varietà  atropurpurea (alcuni purpurea), si coltivano e sono molto attraenti. Le faggiole  di forma triangolare in capsule spinose sono commestibili. Le foglie sono  rosso brune splendenti. Il lato inferiore è verde tendente al blu, la colorazione autunnale è arancio, quella  autunnale è giallo-arancio.

In effetti parlando di faggi c’è anche qui grande variabilità: il portamento, la forma e il colore delle foglie per cui anche riconoscerli e classificarli risulta sempre difficile. Il faggio rosso descritto anche da Tiziano Fratus nel suo libro “La Linfa nelle vene” sta a Saint Vincent in Viale Piemonte in un giardino di una casa privata, ed è il più grande della regione Valle d’Aosta. Forse perchè sta vicino al Casinò.

Regione Piemonte – Alberi monumentali del Piemonte

1In un opuscolo del 2006 sono racchiusi 40 Alberi monumentali nella Regione Piemonte.  La Regione ha quindi provveduto a istituire i relativi decreti di vincolo di tutela, ai fini della salvaguardia degli esemplari interessati. I problemi scaturiti a seguito delle varie difficoltà incontrate dai proprietari degli alberi per l’affidamento dei lavori di cura e di manutenzione degli alberi pregiati, hanno spinto l’Ente regionale ad assumere ulteriori ed adeguate azioni del caso. Comprendendo le numerose difficoltà presenti, il Piemonte, forse per prima in Italia, ha promosso l’operazione di “intervento sostitutivo”. La Regione si è preoccupata  di intervenire direttamente con i propri mezzi economici e professionali alla realizzazione dell’intervento, sollevando pertanto il Comune o il privato possessore dell’alberatura di pregio, da qualsiasi tipo di incombenza e responsabilità.

Scarica:  Alberi monumentali del Piemonte 

Fonte: Regione Piemonte

Regione Piemonte – Elenco degli alberi monumentali censiti dal C.F.S.

PiemonteElenco degli esemplari censiti in Piemonte che presentano le caratteristiche di maggiore interesse ambientale e culturale.

Comune Prov Località Genere Specie Circ.mt. Alt.mt. Nome comune Nome inglese
Alessandria AL km 96 S.S.n 10 “Ponte Bormida” Platanus orientalis L.* 7,4 37 platano orientale oriental plane
Belforte Monferrato AL Cascina Fornacia Qurcus petraea Liebl. 4,8 16 rovere durmast oak
Monleale AL Ca’ del Pep Qurcus pubescens Willd. 5,55 19 roverella downy oak
Tassarolo AL Rogre Verde Quercus crenata Lam. 3,7 16 cerro sughera Turkey oak sughera
Ceresole d’Alba CN centro abitato Tilia cordata Mill. 6,1 20 tiglio selvatico small-leafed lime
Cherasco CN Viale Salmastris Platanus hybrida Brot. 5,4 15 platano nostrale London plane nostrale
Chiusa Pesio CN parco Certosa Pinus strobus L. 5,7 27 pino strobo Weymouth pine
Demonte CN Case Falco Ulmus glabra Huds. 5,7 22 olmo montano wych elm
Entracque CN San Giacomo Fagus sylvatica L. 7,05 21 faggio common beech
Entracque CN San Giacomo Fagus sylvatica L. 8,1 22 faggio common beech
Melle CN Pratolungo Castanea sativa Mill. 9,6 30 castagno swett chestnut
Pietraporzio CN Vallone del Piz “Lanzarel” Larix decidua Mill. 7 16 larice European larch
Racconigi CN parco Castello Ulmus Laevis Pall. 4,7 35 olmo liscio olmo liscio
Racconigi CN parco Castello Taxus baccata L. 3,7 25 tasso common yew
Racconigi CN parco Castello Quercus robur L. 4,9 40 farnia English oak
Racconigi CN parco Castello Platanus orientalis L. 5,7 42 platano orientale oriental plane
Racconigi CN parco Castello Platanus orientalis L. 10 35 platano orientale oriental plane
Robilante CN Il Castello Sequoia gigantea Dec. 5,6 29 sequoia gigante giant sequoia
Roccaforte Mondovi’ CN S. Anna Ulmus glabra Huds. 5,1 20 olmo montano wych elm
Roccavione CN centro abitato Sequoia gigantea Dec.* 9,94 42 sequoia gigante giant sequoia
Carpignano NO Chiesa S. Maria delle Grazie Popolus nigra L. 5,5 32 pioppo nero black poplar
Macugnaga NO Chiesa Vecchia Tilia cordata Mill.* 7,8 18 tiglio selvatico small-leafed lime
Macugnaga NO Condominio dei Geometri Ulmus minor Mill. 3,7 18 olmo campestre smooth leafed elm
Mergozzo NO Lungolago Ulmus minor Mill. 5,4 14 olmo campestre smooth leafed elm
Oulx NO Villaretto Tilia cordata Mill. 4,7 25 tiglio selvatico small-leafed lime
Piedimulera NO Cimamulera Aesculus hippocastanum L. 4,4 24 ippocastano horse chestnut
Premosello Chiovenda NO Alpe la Piana Qurcus petraea Liebl. 4,3 24 rovere durmast oak
Stresa NO Isola Madre Quercus ilex L. 5,2 20 leccio holm oak
Stresa NO Villa Dora Pinus jeffrey Murr. 6 32 pino del Jeffrey Jeffrey pine
Stresa NO Isola Madre Quercus suber L. 3,1 18 sughera sughera
Stresa NO Isola Madre Pinus montezumae Lam. 4,7 27 pino messicano Montezuma pine
Stresa NO Isola Madre Magnolia grandiflora L. 3,9 20 magnolia magnolia
Stresa NO Isola Madre Jubaea chilensis Baill.* 3,2 16 palma del Cile Chilean palm del Cile
Stresa NO Isola Madre Cupressus cashmeriana Royle* 7,5 25 cipresso del Kashmir Italian cypress del Kashmir
Stresa NO Isola Madre Cedrus atlantica Man. 5,15 28 cedro dell’Atlante Atlas cedar
Stresa NO Isola Madre Aesculus hippocastanum L. 5,1 25 ippocastano horse chestnut
Stresa NO Isola Bella Quercus suber L. 4,2 18 sughera sughera
Stresa NO Isola Bella Cinnamomum camphora T.Nees.* 5,8 17 canforo camphor laurel
Stresa NO Ex Villa Ducale Cedrus deodara Loud. 6,9 29 cedro dell’Himalaya deodar
Stresa NO Isola Madre Ginkgo biloba L. 3 24 gingo maidenhair tree
Stresa NO Isola Madre Taxodium distichum Rich. 4,6 30 cipresso calvo Italian cypress calvo
Varallo Pombia NO villa comunale Cedrus libani Barr. 7 28 cedro del Libano cedar of Lebanon
Verbania NO Villa Taranto Qurcus coccinea L.* 4,4 15 quercia scarlatta scarlet oak
Verbania NO Villa Taranto Metasequoia gliptostroboides Hu & Cheng* 2,5 24 metasequoia dove tree
Verbania NO Villa Taranto Fagus sylvatica L. var. pendula 3,2 23 faggio pendulo common beech pendulo
Verbania NO Villa Taranto Fagus sylvatica L. var. asplenifolia 4,1 27 faggio laciniato common beech laciniato
Verbania NO Villa Taranto Davidia involucrata Baill. 3,15 15 davidia dove tree
Verbania NO Cavandone Taxus baccata L. 3,5 8 tasso common yew
Verbania NO Villa San Remigio Ulmus minor Mill. 3,6 23 olmo campestre smooth leafed elm
Aglie’ TO parco Castello Quercus robur L. 4,3 40 farnia English oak
Aglie’ TO parco del Castello Cedrus deodara Loud. 5,55 45 cedro dell’Himalaya deodar
Aglie’ TO parco del Castello Cedrus libani Barr. 6,5 40 cedro del Libano cedar of Lebanon
Aglie’ TO parco del Castello Platanus orientalis L. 5,3 45 platano orientale oriental plane
Aglie’ TO Parco Castello Liriodendron tulipifera L. 4,15 45 liriodendro tulip tree
Alpignano TO strada per Collegno, 70 Cedrus libani Barr. 5,3 27 cedro del Libano cedar of Lebanon
Bibiana TO Castello di Bibiana Fagus sylvatica L. var. asplenifolia* 5,75 26 faggio laciniato common beech laciniato
Bibiana TO Castello di Bibiana Fagus sylvatica L. var. purpurea 5,7 25 faggio rosso common beech rosso
Bibiana TO Castello di Bibiana Tilia cordata Mill. 3,3 25,5 tiglio selvatico small-leafed lime
Campiglione TO centro abitato Quercus robur L. 4,8 25 farnia English oak
Campiglione TO fraz. Fenile Quercus robur L. 5,4 24 farnia English oak
Campiglione TO centro abitato Pterocarya fraxinifolia Spach.* 5,4 14 noce del Caucaso Caucasian wing nut
Campiglione TO centro abitato Liriodendron tulipifera L. 5,5 30 liriodendro tulip tree
Campiglione TO periferia di Campiglione Platanus orientalis L. 7,8 25 platano orientale oriental plane
Campiglione TO centro abitato Fagus sylvatica L. var. purpurea 4,6 22 faggio rosso common beech rosso
Campiglione TO centro abitato Aesculus hippocastanum L. 3,9 24 ippocastano horse chestnut
Campiglione TO centro abitato Pterocarya fraxinifolia Spach.* 4,6 16 noce del Caucaso Caucasian wing nut
Cesana Torinese TO Borgata Bauson Superiore Fraxinus excelsior L. 3,8 25 frassino maggiore spruce fir
Montalenghe TO parco Castello Cedrus atlantica Man.* 12 30 cedro dell’Atlante Atlas cedar
Montalto Dora TO Monastero Cistercense Cedrus libani Barr. 6,43 37,5 cedro del Libano cedar of Lebanon
Oulx TO Borgata San Marco Tilia cordata Mill. 3,05 20 tiglio selvatico small-leafed lime
Rivara Canavese TO Castello Sophora japonica L. 3,65 25 sofora sofora
Sauze d’Oulx TO centro abitato Tilia cordata Mill.* 4,43 22 tiglio selvatico small-leafed lime
Torino TO Castello Valentino Platanus orientalis L. 4,12 26 platano orientale oriental plane
Torre Pellice TO Via al Forte Cedrus libani Barr. 5 20 cedro del Libano cedar of Lebanon
Torre Pellice TO Viale Dante Sequoia gigantea Dec.* 8 42 sequoia gigante giant sequoia
Venaria Reale TO La Mandria – Castello Quercus robur L. 4,5 30 farnia English oak
Biella VC parco San Gerolamo Ilex aquifolium L. 2,4 9 agrifoglio holly
Biella VC San Gerolamo Sequoia sempervirens Endl. 4 33 sequoia sempreverde coast redwood
Biella VC San Gerolamo Quercus robur L. 5,35 25 farnia English oak
Bioglio VC Sanatorio Castanea sativa Mill. 10,5 15 castagno swett chestnut
Bioglio VC Sanatorio Pseudotsuga douglasii Carr. 8,5 42 douglasia Douglas fir
Bioglio VC Sanatorio Sequoia gigantea Dec. 6,45 38 sequoia gigante giant sequoia
Bioglio VC Sanatorio Sequoia gigantea Dec. 7,5 40 sequoia gigante giant sequoia
Bioglio VC Sanatorio Tilia platyphyllos Scop. 5,2 34 tiglio nostrale large leafed lime
Bioglio VC Sanatorio Tsuga canadensis Carr. 3,1 30 tsuga del Canada Canadian hemlock
Bioglio VC Sanatorio Ulmus pumila L. 3,9 32 olmo siberiano Siberian elm
Massarano VC Cacciano Picea abies Karst. 3,4 28 abete rosso spruce fir
Mosso Santa Maria VC parco Sella Cedrus atlantica Man. 5,7 40 cedro dell’Atlante Atlas cedar
Mosso Santa Maria VC parco Sella Sequoia gigantea Dec. 7,6 39 sequoia gigante giant sequoia
Mosso Santa Maria VC parco Canale Majet Sequoia gigantea Dec. 7,7 30 sequoia gigante giant sequoia
Piode VC Boscone di Piode Picea abies Karst.* 5,2 30 abete rosso spruce fir
Pollone VC Burcina Fagus sylvatica L. var. asplenifolia 4,7 40 faggio laciniato common beech laciniato
Pollone VC Burcina Pseudotsuga douglasii Carr. 3 46 douglasia Douglas fir
Pollone VC Villa Fressinetti Sequoia sempervirens Endl. 7,65 38 sequoia sempreverde coast redwood
Pollone VC parco Burcina Ilex aquifolium L. 3 14 agrifoglio holly
Pollone VC parco Burcina Sequoia sempervirens Endl. 5,4 45 sequoia sempreverde coast redwood
Pollone VC parco Burcina Sequoia sempervirens Endl.* 5,6 50 sequoia sempreverde coast redwood
Pollone VC parco Burcina Tuya gigantea Nitt. 4 40 tuia gigante western red cedar
Sostegno VC San Lorenzo Castanea sativa Mill. 5,4 14 castagno swett chestnut
Vercelli VC Via G. Ferroni – ex Ospedale Wisteria sinensis Sw. 4 18 glicine wisteria
Villa del Bosco VC San Fabiano Castanea sativa Mill. 5,85 20 castagno swett chestnut
Villa del Bosco VC Rivetto Castanea sativa Mill. 4,8 25 castagno swett chestnut

* esemplare ritenuto di eccezionale valore storico o monumentale

I dati sono forniti dal sito del Corpo Forestale dello Stato

Regione Piemonte – Tutela e valorizzazione degli alberi monumentali, di alto pregio naturalistico e storico – Legge regionale n. 50 del 3 aprile 1995

Una delle prime normative regionali sui filari e  alberate monumentali 

(B.U.12 Aprile 1995, n. 15)mappa_piemonte

Art. 1.
Finalita’
1.La Regione Piemonte individua, in attuazione dell’articolo 5 dello Statuto gli alberi, i filari e le alberate monumentali, di interesse paesaggistico-ambientale e storico-culturale presenti sul territorio regionale e ne promuove la tutela e la valorizzazione.
2.Sono inclusi nella competenza della presente legge anche gli alberi, i filari e le alberate gia’ sottoposti a vincolo di tutela da parte della legislazione regionale e nazionale.
Art. 2.
Definizione
1.Ai fini della presente legge sono considerati alberi, filari ed alberate monumentali di interesse storico-culturale e ambientale-paesaggistico:
a)alberi isolati o facenti parte di formazioni boschive naturali o artificiali che per eta’ o dimensioni possono essere considerati come rari esempi di maestosita’ o longevita’;
b)alberi che hanno un preciso riferimento ad eventi o memorie rilevanti dal punto di vista storico o culturale;
c)filari ed alberate di particolare pregio paesaggistico, monumentale, storico-culturale, ivi comprese quelle inserite nei centri urbani.
Art. 3.
Censimento
1.La Giunta Regionale, entro sessanta giorni dalla approvazione della presente legge adotta, con propria deliberazione, la metodologia di rilevazione ed una scheda di identificazione allo scopo di predisporre il censimento degli alberi, dei filari e delle alberate monumentali di interesse paesaggistico-ambientale e storico-culturale.
2.Il censimento deve raccogliere in particolare dati ed informazioni relativi a:
a)localizzazione;
b)proprieta’;
c)caratteristiche floristiche e dendrometriche;
d)descrizione delle caratteristiche monumentali o storico-culturali o paesaggistico-ambientali che motivano l’inclusione nel censimento;
e)condizioni fitosanitarie, vulnerabilita’, rischi ed eventuali interventi necessari per garantire la conservazione.
3.Singoli cittadini, Organi ed Enti pubblici o Associazioni possono segnalare alla Giunta Regionale l’esistenza di alberi, filari o alberate aventi le caratteristiche descritte all’articolo 2.
4.La Giunta Regionale sentito il parere obbligatorio e vincolante della Commissione Tecnica di cui all’articolo 4, predispone ed aggiorna periodicamente l’Elenco degli alberi, dei filari e delle alberate monumentali, di interesse paesaggistico-ambientale e storico-culturale della Regione Piemonte, che viene pubblicato integralmente sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte.
5.Gli alberi, i filari e le alberate inseriti in tale elenco devono essere individuati negli strumenti urbanistici comunali ai sensi dell’ articolo 24 della legge regionale 5 dicembre 1977, n. 56.
6.L’inclusione nell’elenco di cui al comma 4 comporta, ai sensi dell’ articolo 9 della L.R. 56/1977 l’istituzione del vincolo di cui alla legge 29 giugno 1939, n. 1497 sulla protezione delle bellezze naturali e panoramiche.
Art. 4.
Commissione tecnica per la tutela e la valorizzazione degli alberi, filari ed alberate monumentali
1.E’ istituita la Commissione Tecnica per la tutela e la valorizzazione degli alberi, filari ed alberate monumentali.
2.La Commissione e’ composta da:
a)Assessore ai Beni ambientali e paesaggistici o suo delegato con funzioni di Presidente;
b)Assessore ai Beni culturali o suo delegato;
c)rappresentante dell’Istituto per le piante da legno e l’ambiente (I.P.L.A.);
d)rappresentante della Soprintendenza per i beni ambientali ed architettonici del Piemonte;
e)rappresentante del Corpo Forestale dello Stato;
f)rappresentante della Facolta’ di Scienze Forestali dell’Universita’ di Torino.
Svolge le funzione di Segretario della Commissione un funzionario del Settore Beni ambientali e paesaggistici della Regione nominato con decreto del Presidente della Giunta Regionale. La Commissione e’ validamente costituita quando sia stata nominata la maggioranza dei suoi membri.
3.La Commissione formula parere obbligatorio e vincolante alla Giunta Regionale in merito alla inclusione nell’elenco di cui all’articolo 3 degli alberi, filari e alberate di cui e’ stata predisposta la scheda di identificazione.
4.La Commissione esprime inoltre parere in ordine ai finanziamenti per gli interventi di cura ordinaria e straordinaria, nonche’ di valorizzazione di cui agli articoli 5 e 6.
5.La Commissione esprime altresi’ parere obbligatorio e vincolante sull’eventuale abbattimento degli alberi, filari e alberate inclusi nell’Elenco di cui all’articolo 3.
6.La Commissione si riunisce su convocazione del Presidente, su richiesta dell’Assessore dei Beni ambientali e paesaggistici o dell’Assessore ai Beni culturali, o su richiesta di almeno un terzo dei suoi componenti.
7.Le riunioni della Commissione sono valide con la partecipazione della maggioranza assoluta dei componenti.
8.La Commissione dura in carica cinque anni e scade con lo scioglimento del Consiglio Regionale. Essa svolge la sua attivita’ finche’ non siano insediati i nuovi componenti.
9.Ai membri della Commissione spettano per ogni riunione i gettoni di presenza e le eventuali indennita’ di rimborso spese previste dalla vigenti leggi regionali in materia.
Art. 5.
Interventi di cura ordinaria e straordinaria
1.La Regione Piemonte eroga contributi per la cura ordinaria e straordinaria degli alberi, dei filari e delle alberate inclusi nell’elenco di cui all’articolo 3.
2.Gli interventi di cui al comma 1 sono eseguiti dai proprietari o dagli aventi diritto, su richiesta propria o della Regione Piemonte, a seguito di parere obbligatorio e vincolante di un esperto nominato dalla Giunta Regionale.
Art. 6.
Interventi di valorizzazione
1.La Giunta Regionale, anche su istanza dei proprietari o degli aventi diritto, puo’ promuovere iniziative di valorizzazione degli alberi, filari ed alberate inclusi nell’elenco di cui all’articolo 3, al fine di divulgarne la conoscenza ed il significato della tutela, nonche’ per migliorare il contesto territoriale ed ambientale circostante.
Art. 7.
Norme finanziarie
1.Agli oneri necessari per il conseguimento dei fini di cui alla presente legge, valutati in lire 20 milioni per l’anno finanziario 1995, si provvede mediante una riduzione di pari ammontare, in termini di competenza e di cassa, del capitolo 15190 dello stato di previsione della spesa per l’anno finanziario 1995 e mediante l’istituzione, nello stato di previsione medesimo, di apposito capitolo con la denominazione “Spese per la tutela e la valorizzazione degli alberi, dei filari e delle alberate di interesse monumentale” e con lo stanziamento di competenza e di cassa di lire 20 milioni.
2.Il Presidente della Giunta Regionale e’ autorizzato ad apportare, con proprio decreto, le occorrenti variazioni di bilancio.