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Articoli sugli alberi e boschi molise alberi

Gli alberi monumentali d’Italia

Una semplice cartografia con puntini colorati per ogni regione degli alberi e delle formazioni vegetali monumentali in Italia. I dati sono quelli del Censimento ai sensi della legge 10/2013 del Ministero delle Politiche Agricole (aggiornamento agosto 2018) i cui dati possono essere trovati a questo link https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/11260

A Voi le considerazioni dove sono meglio distribuiti gli alberi e le formazioni vegetali monuentali in Italia, anche se per noi di molisealberi le classifiche sono poco importanti. In Toscana come in Puglia ci sono 54 alberi e/o gruppo omogenei di alberi monumentali. In Molise siamo intorno a 180.

Distribuzione degli alberi monumentali in Italia secondo il Censimento del 2017- 2018
Fonte sito internet del Ministero delle Politiche agricole alimentairi e Forestali (agg. 09/08/2018)

Linee guida per la cura e salvaguardia degli alberi monuementali in Friuli Venezia Giulia

La regione Friuli Venezia Giulia è stata sicuramente una delle prime regioni in Italia che dopo il primo censimento degli alberi monumentali in Italia (anni 2016-2018) si è posta il problema di come curare e salvaguardare questo grande patrimonio arboreo. Sono state approvate delle linee guida per la cura e salvaguardia di questi monumenti della natura. In Friuli Venezia Giulia sono presenti quasi 500 esemplari che potrebbero a soddisfare i criteri di monumentalità come si legge nel sito della regione http://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/ambiente-territorio/tutela-ambiente-gestione-risorse-naturali/FOGLIA200/FOGLIA9/#id2

Per questi alberi occorre intervenire per salvaguardare la loro vitalità ed ancor più la loro stabilità. Le Linee Guida possono essere scaricate anche qui

Fonte: Regione Friuli Venezia Giulia e articolo Super alberi http://superalberi-messaggeroveneto.blogautore.repubblica.it/2017/08/02/linee-guida

Un albero monumentale a Rionero Sannitico (IS) località Castiglioni

Fonte: https://www.gianttrees.org/it

Gli alberi monumentali della Regione Friuli Venezia Giulia

Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari Forestali e del Turismo ha pubblicato con Decreto dipartimentale n. 5450 del 19/12/2017, (G.U. del 12/02/2018) l’Elenco degli alberi monumentali d’Italia, redatto ai sensi dell’articolo 7 della legge nazionale 14 gennaio 2013, n.10. Per la Regione Friuli Venezia Giulia noi di molisealberi abbiamo creato anche la cartografia in continuo aggiornamento anche con le segnalazioni di grandi e particolari alberi. Un grazie per la collaborazione.

Neve e Abeti bianchi

Nevica in questi giorni in Molise. I rami e i tronchi degli alberi sono coperti di bianco. Anche le foglie aghiformi degli alberi sempreverdi come pini, abeti, cedri sono tutte imbiancate. Un albero che esprime meglio il rapporto stretto con la neve è l’Abete Bianco. Lo dice lo stesso nome “Bianco” proprio perchè gli aghi verdi hanno due striature chiare biancastre. Gli abeti bianchi sono presenti per lo più nell’ Alto Molise, nelle riserva MAB Unesco di Collemeluccio tra Pescolanciano Pietrabbondante e Chiauci di solito consociato con il cerro e nel Bosco degli Abeti soprani di Pescopennataro. A Pescopennataro le abetine possiamo considerarle quasi autoctone, cioè originarie del luogo pur se è intervenuto l’uomo in passato. Fa fanno parte ormai della storia forestale di quei luoghi. Le abetine quasi pure artificiali e coetanee hanno però qualche problema legata alle mancanza di stabilità e alle malattie. Neve, vento e malattie fungine sono un po’ i nemici dell’abete bianco. Ma non è sempre vero se si effettuano degli interventi forestali (assestamento) che possono cercare di migliorare la stabilità di questi popolamenti. La gestione delle abetine non si deve porre come unico obiettivo quello economico-finanziario, ma soprattutto valorizzare le importanti funzioni ecologiche, ricreative e paesaggistiche. Si avranno vantaggi per tutti, in particolare per quelli che si avvicinano per esempio al selviturismo o turismo forestale oppure per quelli che scrivono di Silvoterapia, o terapia del bosco . L’uomo trova nel bosco sempre un rifugio dallo stress e dai problemi della vita. Nei boschi di abete bianco ricoperti di neve il “rifugio” è ancora più sentito. Buon 2019 agli amici di molisealberi.

Pescopennataro Bosco degli Abeti soprani

Nuovo elenco per 62 alberi monumentali in Molise

Con decreto del Ministero delle Politiche agricole e forestali n. 661 del 09/08/2018 sono stati effettuati degli aggiornamenti nell’elenco degli  alberi monumentali. Per il Molise ci sono altri 62 alberi monuementali, prevalentemente nella provincia di Campobasso. L’elenco nazionale è scaricabile qui:allegato_A_decreto_n._661_9.8.2018_nuove_iscrizioni (1)

Il grande Castagno il località le Cupe di Boiano

Alberi monumentali d’Italia anno 1989 cos’è cambiato per il Molise nell’anno 2018 ?

L’amico grande cercatore di alberi, Valido Capodarca, ha voluto  conoscere come stanno e che fine hanno fatto i 300 alberi che circa 30 anni fa vennero pubblicati nei due volumi “GLI ALBERI MONUMENTALI D’ITALIA” (Edizione Abete anno 1989)  a firma di Alessandro Alessandrini, Lucio Bortolotti.  Alla fine della ricerca, si potrà tirare un bilancio sulla rapidità con la quale vengono perduti questi monumenti unici, patrimonio di tutta la società. Per la Regione Molise ha chiesto a noi di molisealberi un aggiornamento. Ecco cosa scrive Valido nel gruppo facebook “molisealberi “: “A questa piccola regione, l’opera gli Alberi Monumentali d’Italia rende un’offesa che rasenta l’indecenza. Non osando dubitare della serietà di una persona esperta come il curatore dell’opera, dr. Lucio Bortolotti, possiamo solo pensare, in alternativa, a macroscopica superficialità di chi ha effettuato il censimento, o di chi ha selezionato le schede, riducendo gli alberi da 22 mila a 1500, fra i quali il Bortolotti si è trovato a scegliere. In pratica, selezionati solo 4 alberi, fra i quali è assente quello è stato considerato, ed era, il più grande faggio monocormico d’Italia, il Re Fajone di Vastogirardi.  Lo troveremo solo in una anonima riga nell’elenco finale, accreditato di una circonferenza di m. 6,40 (viene da pensare che il Bortolotti non l’abbia nemmeno visto).
Sulla Roverella di Rocchetta viene considerata solo quella in località Santa Lucia di Castelvoturno (nuovo) , frazione di Rocchetta, e le vengono attribuiti solo m. 4,50 di circonferenza (da me misurata col metodo forestale nel 2013 è risultata di m. 6,14); viene completamente ignorata la più grande quercia del Molise, nell’abitato stesso di Rocchetta di m. 6,50  Comunque, ecco l’elenco.
1. Acero di Pizzone, Valle Ura, circ. m. 6,60
2. Due olmi montani, Pizzone, Valle dell’Altare, circ.m. 4,10 e 4,00 rispettivamente, ma uno dei due, già nel 1989, poco prima della pubblicazione, aveva subito una grave mutilazione
3. Roverella di Rocchetta al Volturno, loc.Santa Lucia, circ. m. 4,50
4. 3 Faggi, Guardiagregia, Colle Macchia, circ.m. 4,66 il maggiore
Spero che gli amici di Molisealberi riescano a fare un po’ di chiarezza dicendoci,in pratica
– se esistono ancora gli olmi di Pizzone e i tre faggi di Guardiagregia
– se è ancora viva la roverella di Castelvolturno (le foto più recenti la mostravano in condizioni di estrema sofferenza).

Ecco cosa è successo nel 2018.

Il Fajone ormai non  c’è più  da Dicembre 2017. A quest’albero  è stato dedicata anche una canzone di Guglielmo Messere, se volete ascoltarla a questo link https://soundcloud.com/guglielmo-willy-messere/re-fajone-re-fajone-il-guerriero-sannita-i-secolari-vegliardi/s-VtlcB

 

L’Acero di Pizzone in località Valle Ura, dalle informazioni assunte è ancora lì, dominante e  incontrastato di quel bosco. Dei 2 olmi montani a Pizzone in località Coste dell’Altare, nella Guida Alberi Monumentali d’Italia del  1992 (Edizioni  Abete) si sapeva che “vegetano a distanza di 100 metri l’uno dall’altro e sono ubicati a 1800 metri di quota tra le rocce di Coste dell’Altare. Si trovano in una zona impervia di difficile accesso e spesso soggetta a valanghe”

La Roverella in località Santa Lucia di Castelnuovo, frazione di Rocchetta, ha bisogno di interventi per farla mantenere ancora un po’ più in vita.  Si trova inclinata sulla scarpata stradale con un tronco e con la sua particolare branca che si incurva verso l’alto. Comunque  vive, le  radici sono talmente forti che la tengono ancora ferma e che continuano a svolgere la loro funzione. Nella parte più in alta del monumento naturale ci sono alcuni rami secchi.      

A Guardiaregia i tre frati ( i tre faggi) in località Colle Macchia, inclusi nella Riserva regionale  Guardiaregia Campochiaro, con la loro storia (o leggenda)  legata al brigantaggio risultano ancora meta di escursionisti tramite un sentiero  denominato appunto dei “Tre  Frati”. Pochi sono gli esempi di sentieri creati a posta per valorizzare e conoscere i grandi alberi in Molise, anche se forse, in alcuni casi è meglio così, C’è stato, per esempio, qualche male intenzionato che ha fatto danno come è accaduto nell’anno 2017, l’incendio del tronco del  grande Castagno in località le Cupe di Boiano di cui abbiamo già scritto qui  http://www.molisealberi.com/il-castagno-di-localita-le-cupe-e-per-santegidio-a-boiano/       

La grande Roverella di Rocchetta a Volturno, al centro del paese, si presenta ad aprile 2018,  all’inizio della sua ripresa vegetativa così nella foto

Sperando in una maggiore tutela e valorizzazione di questi e altri  monumentali alberi, da parte di chi ha cuore la propria terra come il Molise sapendo che prima o poi (per gli alberi è più un poi) la lasceremo ai posteri.