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Articoli sugli alberi e boschi molise alberi

Pizzone le Roverelle vicino la chiesa dei Santi Giovanni e Paolo

Pizzone centro abitato

Pizzone, è un paese che ha un territorio ricco di boschi e di grandi alberi. Dalle bellissime faggete delle località le Forme, dall’ Acero di Valle Ura, tra i più grandi d’Italia, da diverse querce secolari in vicinanza del proprio centro abitato. In località Fonte Vetica intorno la chiesetta di Santi Giovanni e Paolo abbiamo trovato 3 piante. Due sono ubicate ai margini di una strada vicino un area pic-nic con tavoli e una fontanella, l’altra lungo una carrareccia. Una di questa è censita come albero monumentale ed inclusa nell’elenco nazionale è ha il tronco un po’ inclinato. Insieme fanno un unico spettacolo di chiome. Le circonferenza del tronco sono di 405 cm, e di circa 390 cm. La zona è ideale per stare un po’ in compagnia con questi monumenti della natura. L’unica nota storta è una recinzione e un muretto in pietra vicino i loro tronchi e un po’ di rifiuti (bottiglie di plastica ecc..) sotto le loro chiome. Una branca della roverella più grande è stata tagliata. Ecco alcune foto.

Pizzone le due grandi querce




La grande Roverella di 405 cm di circonferenza
Le 2 querce sullo sfondo
La terza quercia lungo la carrareccia che non si presenta in un un buon stato per alcune ferite e tagli di rami

Speriamo di poter tornare in primavera quando cominciano a comparire le prime foglie per scattare altre foto

La quercia in vicinanza della Chiesetta Santi Pietro e Paolo

Valle Castellana (TE) località Morrice -Fonte San Rocco. Il piantone di Nardo da gli Alberi di Valido

Il puntino verde indica la posizione del Piantone di Nardo

Non possiamo non ricordare il grande Castagno di Nardo, nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. L’albero comunque non è ancora morto, se lo ricordiamo e solo perchè ci ha sempre incuriosito. E’ un grosso “moncone” o meglio chiamarlo “piantone” con una circonferenza di circa 13 metri con tre branche disposte quasi a croce e una bella cavità. La sua particolarità è nel nome, nella forma insolita, facilmente riconoscibile dalle diverse foto presenti in rete nei vari periodi dell’anno. L’albero si raggiunge dopo 30 minuti da Morrice sul sentiero n. 320 del Parco, Itinerario n. 19 . C’i sono anche altri grandi castagni nell’area intorno al piantone. Pensiamo, quanti anni avrà ? A voi le risposte. Noi azzardiamo sempre a dire dei numeri forse 300-400 anni o anche più.

L’enorme Castagno è ‘ inserito nell’elenco degli alberi monumentali d’Italia con circonferenza di mt 12,05, altezza 12 metri a quota 920 msl . Si ringrazia anche chi nel 2014 ci ha segnalato questo albero .

https://www.molisealberi.com/albero-monumentale-piantone-di-nardo-castagno-castanea-sativa-a-valle-castellana-te/

Il piantone di Nardo Foto di Francesco Nasini da libro i Grandi Alberi d’Abruzzo

Ecco l’articolo di Valido Capodarca pubblicato nel 2016 sul nostro gruppo facebook

L’albero che reca questo nome – qui in una foto che Francesco Nasini – è il castagno che, per dimensioni del fusto, può essere considerato il secondo di tutta l’Italia peninsulare. Considerati come “fuori quota” i siciliani Castagno dei Cento cavalli e Castagno della Nave, sull’Italia continentale ci sarebbe solo il calabrese Castagno di Grisolia, con i suoi 14 metri circa, a superare i 12,90 di questo colosso abruzzese, che si può ammirare in un castagneto di piante ultrasecolari presso Morrice, comune di Valle Castellana (TE). 
L’albero può essere portato a titolo di esempio di come talvolta un nome si sclerotizzi e si fossilizzi addosso a una pianta, anche a causa di un semplice errore di battuta, da divenire indelebile.
Il gigante aveva visto per la prima volta uscire il suo nome dai confini del suo paesino nel 1988, quando pubblicai “Abruzzo, 60 Alberi da salvare” e il suo nome era quello che la gente del posto mi aveva suggerito: “Piantone di Nardo”, appunto, per essere appartenuto a qualcuno di nome Nardo, di cui però nessuno aveva più memoria. 
Qualcuno, non si sa bene chi, riparlando successivamente della pianta in qualche libro o articolo, aggiunse un accento, probabilmente lasciandosi trarre in inganno dal nome dell’omonima cittadina pugliese. Tale nome, ingualcibile, è rimasto e non c’è verso di far sparire quell’accento (come si può vedere dalla foto, lo hanno pure scritto a vernice sul un ramo del Castagno). Che vogliamo fare? teniamoci questo nuovo nome, pur sapendo che è sbagliato.

Il castagno comunque ha sempre un tronco che è in grado di rigenerarsi anche da ceppaie vecchie e marcescenti. Il castagno di Nardo rappresentando uno dei più grandi alberi, non solo d’Abruzzo, ma del centro Italia speriamo possa mantenere questo primato a lungo e svolgere ancora il suo ruolo di grande vecchio.

Emilia Romagna grandi e monumentali alberi

Pubblichiamo l’elenco degli alberi monumentali della Regione Emilia romagna redatto ai sensi dell’articolo 7 della legge 14 gennaio 2013, n.10. (Aggiornamento anno 2018). Fonte Ministero delle Politiche agricole alimentari Forestali e del Turismo A questo elenco aggiungeremo anche grandi alberi segnalati e verificati da noi di molisealberi

Alberi monumentali dell’Emilia Romagna

Scapoli la roverella in località Sodalargo

Siamo a Scapoli, paese delle zampogne, sulla stradina che da Colli a Volturno sale verso alcune masserie in località Sodalargo. Le Montagne delle Mainarde Molisane hanno sempre un loro fascino, in particolare con la neve

Sullo sfondo Scapoli e le Montagne innevate

La roverella emerge maestosa in un campo di olivo. Dimensioni del tronco 480 cm chioma ampia e abbastanza regolare, qualche taglio l’ha avuto in passato. Sotto il tronco sono stati lasciati alcuni recipiente in plastica. Una cavità alla base, per qualche fungo

La roverella di Località Sodalargo a Scapoli

Alcuni alberi, come questo, hanno il vantaggio di dominare l’ ampio territorio che va da Monte la Falconara al Rio acquoso e oltre

Gli alberi monumentali d’Italia

Una semplice cartografia con puntini colorati per ogni regione degli alberi e delle formazioni vegetali monumentali in Italia. I dati sono quelli del Censimento ai sensi della legge 10/2013 del Ministero delle Politiche Agricole (aggiornamento agosto 2018) i cui dati possono essere trovati a questo link https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/11260

A Voi le considerazioni dove sono meglio distribuiti gli alberi e le formazioni vegetali monuentali in Italia, anche se per noi di molisealberi le classifiche sono poco importanti. In Toscana come in Puglia ci sono 54 alberi e/o gruppo omogenei di alberi monumentali. In Molise siamo intorno a 180.

Distribuzione degli alberi monumentali in Italia secondo il Censimento del 2017- 2018
Fonte sito internet del Ministero delle Politiche agricole alimentairi e Forestali (agg. 09/08/2018)