Chiauci – La grande quercia di Contrada Marangone

Dopo diversi tentativi andati a vuoto, l’abbiamo trovata. Lungo la strada che da Chiauci porta alla contrada Sant’Andrea di Pietrabbondante, appena dopo il cimitero, c’è un gruppo di casette (attenti al cane). Da qui si gira a destra per una asfaltata che scende e dopo una serie di curve si arriva al di sotto del ponte della strada Trignina in direzione di Civitanova del Sannio. Poco prima di arrivare sotto l’alto ponte sul fiume Trigno, c’è una brecciata che risale verso nord.

La Contrada si chiama Marangone ad est del Vallone Fonte la Pietra. Ci sono macchie di arbusti prevalentemente di ginestre, rovi, biancospino ecc. e boschetti sparsi di pino nero e altre conifere. Classici luoghi del Molise abbandonati all’agricoltura perchè marginali e in pendenza oltre che franosi. Del resto la zona in vicinanza si chiama “Lame”. Il bosco e i cespugli si riprendono lentamente un po’ tutto quello che era il territorio agricolo e coltivato. Solo più a valle un anziano cura ancora un piccolo vigneto, intorno solo incolti e boscaglie.

Si vedono orme di cinghiali, acqua che scorre in piccoli fossi dopo lo scioglimento della neve di inizio marzo 2015. Salendo per circa 200 metri, si intravede l’albero con una chioma di tutto rispetto. Si raggiunge passando attraverso una fitta vegetazione. Siamo a 805 mslm. Ha un tronco quasi circolare, branche regolari simili tra loro un po’ contorte ma ben in evidenza. Chioma di albero un po’ stregato, con rami contorti. Difficile, come al solito, fare una foto dell’intera pianta. L’albero non mostra segni particolari di malattie o tagli e danneggiamenti vari. Non avendo la rollina metrica (spesso succede che un cercatore di alberi non ha gli attrezzi del mestiere) ma conoscendo la lunghezza del bastoncino da trekking (vedi foto sotto) e facendo un po’ di calcoli la circonferenza del tronco quasi cilindrico è di 460 cm.

Sullo sfondo ad Ovest si vede il maestoso monte Totila e la catena delle Mainarde-Meta. Vale la pena andare in questi luoghi dove c’è un po’ di silenzio anche nel vicino Bosco del Pontone, tra i più belli in questa parte dell’Alto Molise. Siamo a pochi chilometri dalla riserva naturale biogenetica di Colle Meluccio. Inoltre i toponimi di questi luoghi sono: Querceto, Castagna, Lupone termini legati al bosco e agli alberi (Monte Lupone 1020 mslm, esiste anche un comune in provincia di Macerata).

I toponimi sono spesso importanti, ci permettono subito di capire in che luoghi poter andare a trovare alberi e dove l’uomo spesso è assente. La zona deve essere ricca d’acqua. Tra le fonti e le sorgenti, quella più vicino all’albero, ha un nome strano: Fonte dell’Asina Corta, che non siamo riusciti a trovare.

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Chiauci, la grande quercia di Contrada Marangone

 

Chiauci la grande quercia di Contrada Marangone

Chiauci la grande quercia di Contrada Marangone

 

Chiauci la grande quercia di Contrada Marangone sullo sfondo Monte Totila

Chiauci la grande quercia di Contrada Marangone sullo sfondo Monte Totila

Chiauci la grande quercia di Contrada Marangone

Chiauci la grande quercia di Contrada Marangone

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