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Il Massiccio del Matese: La Montagna Spaccata
di Mario Tozzi - da primapaginamolise del 07/10/2009

Il massiccio del Matese costituisce una delle più importanti aree naturalistiche dell'arco appenninico. Ricco di una enorme biodiversità, si contraddistingue per la presenza di flora rara ed endemica; di importanti habitat naturali che favoriscono la sopravvivenza della fauna; di spettacolari sorgenti che creano un'inestimabile risorsa idrica; di cavità sotterranee apprezzate per le loro profondità; di preziose formazioni geologiche, ecc. rappresentando per le regioni Campania e Molise un elemento di orgoglio e di identità storica.
L'importanza del Matese come fonte di enorme biodiversità è convalidata anche da strumenti internazionali: il Massiccio del Matese è stato inserito nella Rete Natura 2000 (Direttiva CEE 43/92) con la denominazione "La Gallinola, Monte Miletto, Monti del Matese" e rappresenta il Sito di Importanza Comunitaria (S.I.C.-Z.P.S.) più esteso della Regione Molise.

Il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare indica, nel Piano Nazionale per la Biodiversità, il Matese come Area Prioritaria per la conservazione della Biodiversità nell'Ecoregione Mediterraneo Centrale.

In questo importante contesto, con elementi che analizzano nella globalità questa enorme risorsa ambientale, così come avviene correttamente nello studio delle componenti naturali, avviene il paradosso della montagna spaccata. Nel versante campano, la tutela e la valorizzazione è garantita dal Parco Regionale del Matese, nel versante molisano predomina l'assenza di una corretta gestione sostenibile del territorio, con investimenti che puntano ancora prevalentemente al turismo invernale e allo sviluppo industriale: la gestione ambientale si scontra così con i confini amministrativi.

Sotto questo profilo, il Matese molisano costituisce ormai l'unica porzione della dorsale appenninica i cui valori naturalistici non sono ancora adeguatamente tutelati.

Istituire un'area protetta significa dar credito ad un valore ambientale ampiamente riconosciuto, costruire un progetto di sviluppo basato sulla tutela e la valorizzazione delle risorse naturali, dell'identità e della storia della regione; dare un nuovo impulso all'agricoltura sostenibile, mostrare un'attenzione maggiore all'enorme bagaglio storico-culturale dell'area e avere il piacere di condividerlo in maniera corretta e sostenibile con il visitatore più attento.

La sensibilità ambientale di alcuni cittadini, Associazioni ambientaliste, culturali, Sindacati e Organizzazioni di categoria, Comuni dell'area e l'Amministrazione provinciale di Campobasso ha contribuito dal 2005 alla costituzione del Comitato per il Parco del Matese, ipotizzando un futuro diverso e una maggiore attenzione da parte di chi gestisce il territorio.

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Commento di MOLISE ALBERI [...] del 09/10/2009 16.21.18

Interessante articolo di Mario Tozzi che noi condividiamo in parte sull'ormai lunga e annosa questione del Parco del Matese Molisano. Noi di molisealberi invece siamo dell'avviso che occorre rispettare e meglio definire e applicare il contesto dell'area SIC-ZPS con piani di gestione mirati per singole località in un mosaico di azioni e interventi (rinaturalizzazione, difesa del suolo, miglioramento boschivo, frane, erosione, avifauna, geologia applicata, turismo sostenibile, e altre belle parole .... ).

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