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Il fascino del Larice di Morgex località Grignes Rosses

Non ci siamo stati a Morgex in Valle d’Aosta. Sapevamo del  famoso vino D.O.C. “Blanc de Morgex et de La Salle” (i vitigni tra  più alti d’Europa). Il vino è stato trovato e anche bevuto ma per pensare al vino ci si è dimenticati di andare a trovare un Larice millenario. Tiziano Fratus  descrive il suo incontro con questo Larice nel 2012. Arrivati nel paese di Morgex si seguono le indicazioni per località Villair, Da qui si parte per l’Alpe Licony e  per circa tre ore di cammino non facile si arriva al Larice. Fratus  lo descrive come:  un patriarca della terra che gli uomini hanno stimato in mille anni. Le misure ufficiali sono riportate nell’immancabile targhetta in ferro arancione che la Regione Valle d’Aosta ha posizionato ai piedi di tutti i monumentali, 505 cm la circonferenza del tronco (a petto d’uomo, ovvero a 130 cm da terra) e 30 metri di altezza. Come tutti i larici monumentali è cresciuto leggermente inclinato. A otto metri di altezza il tronco emette le prime branche laterali. Le ramificazioni più basse sono state spezzate. Dal Libro delle Piante Monumentali della valle d’Aosta si legge che questo è il larice tra i più longevi della Valle d’Aosta  dal quale si è potuto risalire all’età  che supera i 1000 anni. Dal sito del navigatore cartografico della Regione oltre ai sentieri  sono localizzati anche gli alberi monumentali  http://geonavsct.partout.it/pub/geosentieri/

LaricediMorgex

Ad Issen un Libocedro o Calocedro o Cedro della California (Calocedrus decurrens Florin)

Non è facile incontrare un Cedro o Cipresso della California dalle nostre parti. Dovremo andare subito nel parco dello Yosemite in California. Eppure in Italia in qualche parco o giardino ci sono dei Calocedri (a Napoli per esempio). Tiziano Fratus nella sua rubrica di cercatore di alberi sul giornale la Stampa del luglio 2015 rimane impressionato da un calocedro policormico, che si trova in Toscana nel famoso Arboreto di Vallombrosa nel comune di Regello (FI). Vedendolo ll calocedro lo riporta  immediatamente in California, a Yosemite. Egli scrive  “L’albero da solo vale il viaggio. E’ maestoso, la base si spalanca in un ventre circolare (ben 750 cm la sua circonferenza) nel quale posso entrare per sbirciare la fuga verticale delle sei branche primarie in cui si articola. La luce scava nel legno come se fosse una frattura nella roccia d’una grotta. Splendide le nostre foreste e i nostri parchi monumentali, ma che perdita se un giorno non fossero stati accolte queste splendide specie straniere! Bisogna aprire il cuore, usare quel che Dio ci ha messo in testa.” Anche noi di molisealberi abbiamo visto un Calocedro in Toscana a Badia Prataglia e in Valle d’Aosta a Issen. Se non era per la targhetta arancione posta sulla rete metallica che circonda una villa, passava inosservato. Siamo lungo la valle del Lys o Valle di Gressoney in zona Walser.I dati di questo albero si leggono nella foto Calocedrusdecurrens

Calocedrusdecurrens1

la caratteristcia chioma del calocedrus di Issen

Calcedrusdecurrens.pngIl calocedro, è un albero originario della California  con corteccia rossastra  con delle fessurazioni e si sfoglia in lunghe strisce sulla base del tronco dei vecchi alberi. Le foglie son di un bel colore verde brillante e squamiformi  Il Calocedrus decurrens è una pianta monoica. Il nome generico deriva dal greco ‘kalòs’ (bello) e dal latino ‘cedrus’, nome che designava una conifera; il nome specifico si riferisce alle foglie decorrenti sui rametti. Il suo legno è uno dei principali materiali utilizzati per la realizzazione di matite, facile da temperare. Questa pianta ha un suo fascino, pur se non fa parte del nostri ambienti.

Donnas i 2 Platani delle Caves

Specie : Platanus Acerifolia (Aiton) Willd (Platano comune)
Circonferenza esemplare di destra 480 cm circa
Altezza circa 38 metri (Fonte: Le piante monumentali della Valle d’Aosta di Corrado Letey)
Età 325 anni (300 anni nel 1993)
Siamo stati a Donnas, in Valle dìAosta dove c’era molto probabilmente il più grosso
ippocastano d’Italia con una circonferenza di 570 cm chiamato la “Pianta Grossa” di cui avevamo già scritto qui  http://www.molisealberi.com/valle-daosta-a-donnas-cera-il-piu-grande-ippocastano-ditalia/  Dal 2012 l’ippocastano non c’è più. Ci siamo fermati velocemente ad osservare 2 Platani che svettano sull’abitato di Donnas lungo la strada statale 26. Una misura veloce, una toccata al tronco e una foto. Non avendo un obiettivo idoneo non ho potuto fotografarli per intero visto la notevole altezza. Inoltre avevo un po’ bloccato il traffico veicolare.
Siccome c’erano dei cartelli “AFFITTASI” o “VENDESI” su un palo in vicinanza dei due monumenti naturali , qui in Valle d’Aosta  vendono anche i grandi alberi ? Alberi come questi, di dimensioni, età e di alto valore paesaggistico, vincolati e tutelati dalla Regione Valle d’Aosta non hanno nessun prezzo. Devono essere osservati e toccati anche se solo per un attimo. Il Platano a sinistra ha un tronco un po’ più inclinato e una corteccia che sembra “bruciata”.

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Donnas I 2 Platani delle Caves

Donnas I 2 Platani delle Caves

donnasplatano.png

Aosta – Il Tiglio di Sant’Orso (seconda parte)

Siamo stati ad Aosta a vedere anche il Tiglio di Sant’Orso. Albero famosissimo, simbolo della città e di tutta la Regione. Abbiamo già scritto del Tiglio in un precedente post. Le foto del Tiglio erano del 2009. In effetti il Tiglio non sta tanto bene, tra carie del legno e tiranti. Poichè Tiziano Fratus nel suo libro “La Linfa nelle Vene” parla anche a noi di Molisealberi quando descrive questo Tiglio, dicendo che siamo ancora un sito di riferimento per chi si occupa di questi temi, non potevamo far altro che fotografarlo ad agosto 2014 aggiornando le foto precedenti.

Le foto come al solito ci fanno capire un po’ meglio la sua situazione. Molte cure sono state effettuate per tenerlo ancora su, ma la cavità centrale ci preoccupa un po’. Del resto per i suoi 450-500 anni di vita se non più, ha resistito abbastanza…

Tigliodisant'Orso

Valle d’Aosta Chatillon Località Cret de Breil Castello Baron Gamba la Sequoia

Ogni tanto ci piace parlare di Sequoie. Con la passione per i grandi alberi, vengono subito in mente le Sequoiadendron giganteum (lindl) Buch. Un maestoso esemplare ben tenuto con recinzione che si vede anche dall’autostrada per Aosta si trova nel parco del castello del Baron Gamba nel comune di Chatillon. Anche per un osservatore poco attento la Sequoia si evidenzia da tutte le parti. Dalla bibliografia sembra che molti alberi del parco siano giunti nel lontano 1884 per via ferrata. Oltre alla sequoia c’è un Taxodium distichum (L) Richiard un cipresso di Palude raro esemplare anch’esso monumentale. Quando poi si leggono circonferenze sopra i 7 metri e altezze sopra i 35 metri si rimane sempre incantati.

Per dettagli sul Parco del castello di Gamba

Per approfondimenti sulle sequoie in Italia, si rimanda al sito di Tiziano Fratus “Homo radix” e ai sui libri.