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Linee guida per la cura e salvaguardia degli alberi monuementali in Friuli Venezia Giulia

La regione Friuli Venezia Giulia è stata sicuramente una delle prime regioni in Italia che dopo il primo censimento degli alberi monumentali in Italia (anni 2016-2018) si è posta il problema di come curare e salvaguardare questo grande patrimonio arboreo. Sono state approvate delle linee guida per la cura e salvaguardia di questi monumenti della natura. In Friuli Venezia Giulia sono presenti quasi 500 esemplari che potrebbero a soddisfare i criteri di monumentalità come si legge nel sito della regione http://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/ambiente-territorio/tutela-ambiente-gestione-risorse-naturali/FOGLIA200/FOGLIA9/#id2

Per questi alberi occorre intervenire per salvaguardare la loro vitalità ed ancor più la loro stabilità. Le Linee Guida possono essere scaricate anche qui

Fonte: Regione Friuli Venezia Giulia e articolo Super alberi http://superalberi-messaggeroveneto.blogautore.repubblica.it/2017/08/02/linee-guida

Un albero monumentale a Rionero Sannitico (IS) località Castiglioni

Fonte: https://www.gianttrees.org/it

Gli alberi monumentali della Regione Friuli Venezia Giulia

Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari Forestali e del Turismo ha pubblicato con Decreto dipartimentale n. 5450 del 19/12/2017, (G.U. del 12/02/2018) l’Elenco degli alberi monumentali d’Italia, redatto ai sensi dell’articolo 7 della legge nazionale 14 gennaio 2013, n.10. Per la Regione Friuli Venezia Giulia noi di molisealberi abbiamo creato anche la cartografia in continuo aggiornamento anche con le segnalazioni di grandi e particolari alberi. Un grazie per la collaborazione.

Regione Friuli Venezia Giula – Legge Regionale n. 9 del 23-04-2007

Regione autonoma Friuli Venezia GiuliaIn Friuli Venezia Giulia la tutela di monumenti naturali non è solo riferita agli alberi ma anche ai boschi. Interessanti anche le ragioni “spirituali” per la tutela di monumenti naturali e le sanzioni fino a 100.000 Euro per ogni singola pianta distrutta o alterata e il ripristino ambientale, secondo le prescrizioni della Direzione centrale.

La sanzione dei 100.000 Euro è scritta anche nella legge nazionale 14 Gennaio 2013 n.10: “Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani (GU Serie Generale n. 27 del 1-2-2013)”. In Friuli la stessa sanzione è stata prevista 6 anni prima della legge nazionale.

Legge Regionale Friuli Venezia Giulia n. 9 del 23-04-2007

Capo V
Funzione paesaggistica, turistica e culturale
Sezione I
Tutela dei monumenti naturali
ARTICOLO 79

(Funzioni della Regione)
1. Allo scopo di tutelare e valorizzare il patrimonio arboreo, paesaggistico e ambientale del Friuli Venezia Giulia, la Regione promuove l’individuazione, la manutenzione e la conservazione degli alberi e dei boschi di particolare pregio naturalistico, storico, paesaggistico, culturale e spirituale.

ARTICOLO 80

(Definizione di monumenti naturali)
1. Ai fini della presente legge, sono considerati monumenti naturali i singoli elementi arborei o specifiche aree boscate o formazioni geologiche a esse connesse, di origine naturale o antropica, che, per eta’, forme, dimensioni o ubicazione ovvero per ragioni storiche, letterarie, toponomastiche o paesaggistiche, culturali e spirituali presentino caratteri di preminente interesse e richiedano una loro speciale conservazione.

ARTICOLO 81

(Inventario regionale dei monumenti naturali)
1 La dichiarazione di monumento naturale si consegue mediante l’inclusione in un apposito elenco denominato <<inventario regionale dei monumenti naturali>>, contenente:

a) l’esatta ubicazione dei monumenti naturali tutelati, con riferimento anche all’individuazione catastale dell’area su cui gli stessi insistono;

b) le caratteristiche di tali monumenti con riferimento alle ragioni che ne giustificano l’inclusione nell’inventario e le modalita’ di segnalazione degli stessi in loco.
2. L’inventario e’ approvato con decreto del Direttore centrale da pubblicarsi nel Bollettino Ufficiale della Regione.
3. In sede di prima applicazione della presente legge, si assume come inventario quello approvato con decreto del Presidente della Giunta regionale 20 settembre 1995, n. 0313/Pres..

ARTICOLO 82

(Tutela e gestione dei monumenti naturali)
1. E’ fatto divieto a chiunque di distruggere o alterare i beni inclusi nell’inventario di cui all’articolo 81, fatti salvi gli interventi di conservazione e manutenzione di cui al comma 4.
2. I Comuni sul cui territorio insistono i beni inclusi nell’inventario sono tenuti ad adeguare il proprio strumento urbanistico generale alle prescrizioni previste dalla presente sezione.
3. Il decreto di cui all’articolo 81, comma 2, costituisce titolo per l’apposizione d’indicazioni informative dei beni soggetti a tutela.
4. Le Comunita’ montane, nel territorio di rispettiva competenza, e le Province assicurano, mediante specifici interventi conservativi e di manutenzione, la buona conservazione dello stato vegetativo dei singoli monumenti naturali e la valorizzazione ambientale dei siti che garantisca il mantenimento delle funzioni assegnate.

ARTICOLO 83

(Sanzioni)
1. La violazione del divieto di cui all’articolo 82, comma 1, comporta il pagamento di una sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000 euro a 100.000 euro per ogni singola pianta distrutta o alterata e il ripristino ambientale,  secondo le prescrizioni della Direzione centrale, fatto salvo il potere di quest’ultima di provvedere d’ufficio, previadiffida, in caso di inerzia del trasgressore, con diritto di rivalsa nei confronti del medesimo.
2. Le sanzioni possono essere ridotte fino a un decimo nei casi di tenuita’ del danno.
3. Gli importi versati ai sensi del comma 1 sono finalizzati all’esclusivo finanziamento del Fondo di cui all’articolo 90, comma 1.

Regione Friuli Venezia Giulia – Elenco degli alberi monumentali censiti dal C.F.S.

Friuli Venezia GiuliaElenco degli esemplari censiti in Friuli Venezia Giulia che presentano le caratteristiche di maggiore interesse ambientale e culturale.

Comune Prov Località Genere Specie Circ.mt. Alt.mt. Nome comune Nome inglese
Grado GO S.P. Monfalcone – Grado (Bivio Fossolan) Quercus robur L. 4,4 30 farnia English oak
Ronchi dei Legionari GO Soleschiano Celtis australis L. 3,8 23 bagolaro southern nettle tree
S. Canzian d’Isonzo GO Isola Morosini Taxodium distichum Rich. 3,95 29 cipresso calvo Italian cypress calvo
Aviano PN Castello – parco Policreti Popolus nigra L. 4,15 36 pioppo nero black poplar
Aviano PN Castello – parco Policreti Quercus robur L. 3,62 30 farnia English oak
Aquileia UD Giardino Museo Arch. Cedrus libani Barr. 6 21 cedro del Libano cedar of Lebanon
Bertiolo UD Villa Colloredo Quercus robur L.* 8 21 farnia English oak
Camino al Tagliamento UD Gorizzo Quercus robur L. 4,2 25 farnia English oak
Cervignano UD Muscoli – Villa Lazzari Moro Chamaecyparis lawsiniana Parl. 0 16 cipresso di Lawson Italian cypress di Lawson
Cervignano UD Strassoldo,villa von Kunenfeld Carpinus betulus L. 2,6 25 carpino bianco carpino bianco
Codroipo UD Foro Boario Platanus occidentalis L. 5,2 35 platano occidentale occidental plane occidentale
Codroipo UD Passarino – Villa Manin Taxus baccata L. 4 18 tasso common yew
Fiumalbo UD villa Marangoni Celtis australis L. 4 20 bagolaro southern nettle tree
Latisana UD Villa Zorze Rossetti Zelkowa crenata Spach.* 7,05 36 olmo del Caucaso wych elm
Lignano Sabbiadoro UD Quercia Grill Quercus robur L. 0 13 farnia English oak
Muzzaga del Turgnano UD Bosco Baredi Quercus robur L. 4,85 20 farnia English oak
Pagnacco UD Castello Fontanabona Tuya gigantea Nitt. 0 25 tuia gigante western red cedar
Paularo UD Sot Noiaret Abies alba Mill.* 0 0 abete bianco common silver fir
Paularo UD Malga Zermula (Campivolo) Fagus sylvatica L. 4,08 25 faggio common beech
Pavia di Udine UD Villa Lovaria Platanus orientalis L. 6,5 25 platano orientale oriental plane
Pavia di Udine UD Villa Lovaria Cedrus libani Barr. 5,2 28 cedro del Libano cedar of Lebanon
Povoletto UD Magredis Cedrus deodara Loud. 6,6 21 cedro dell’Himalaya deodar
Precenicco UD Villa Beni Rustici Popolus nigra L. 4,7 42 pioppo nero black poplar
Precenicco UD Villa Beni Rustici Tilia platyphyllos Scop. 5,1 42 tiglio nostrale large leafed lime
Precenicco UD centro abitato – Villa Beni Rustici Popolus alba L. 5,3 33 pioppo bianco white poplar
Premariacco UD Rocca Bernarda Cupressus sempervirens L.* 5 22 cipresso Italian cypress
Ruda UD Villa Ischia Ulmus minor Mill. 4,1 30 olmo campestre smooth leafed elm
San Giorgio di Nogaro UD Villa Frangipane Cedrus libani Barr. 5,15 28 cedro del Libano cedar of Lebanon
San Giorgio di Nogaro UD Villa Frangipane Cedrus libani Barr. 5,15 28 cedro del Libano cedar of Lebanon
Santa Maria la Longa UD parco Cottolengo Cedrus deodara Loud. 5,6 33 cedro dell’Himalaya deodar
Santa Maria la Longa UD parco Cottolengo Cedrus libani Barr. 6 33 cedro del Libano cedar of Lebanon
Santa Maria la Longa UD villa Peritz Celtis australis L. 4,4 20 bagolaro southern nettle tree
Tarcento UD centro abitato (albergo Centrale) Platanus orientalis L. 5,02 30 platano orientale oriental plane
Tarvisio UD Saifrintz – Camporosso Tilia platyphyllos Scop.* 3,45 25 tiglio nostrale large leafed lime
Tarvisio UD Sainfrritz – Camporosso Fagus sylvatica L. 5,35 40 faggio common beech
Udine UD Giardino del Torso Paulownia imperialis Sieb. & Zucc. 3 22 paulonia foxglove tree
Udine UD Palazzo Maniago Gleditsia triacanthos L. 3,9 20 spino di Giuda Honey locust
Udine UD Piazza Patriarcato Libocedrus decurrens Torr. 4,2 29 libocedro incense cedar
Varmo UD Villa Bertolini Quercus robur L. 5,7 29 farnia English oak

* esemplare ritenuto di eccezionale valore storico o monumentale

I dati sono forniti dal sito del Corpo Forestale dello Stato

Il Giardino dei Patriarchi da frutto dell’Unità d’Italia

Venti regioni, venti patriarchi da frutto grazie all’Associazione Patriarchi della Natura d’Italia a villa dei Quintili a Roma.

Ecco i venti Patriarchi da frutto che, regione dopo regione, rappresentano, i suoi diversi paesaggi e ambienti, con piante  secolari o addirittura millenarie.

Valle d’Aosta: pero Brusson (il pero più grande e vecchio della Val d’Aosta)
Piemonte: melo PUM dal Bambin (uno dei meli più grandi del Piemonte)
Liguria: olivo di San Remo millenario (l’olivo più antico della Liguria)
Lombardia: ciliegio di Besana in Brianza (forse il ciliegio selvatico più grande d’Italia)
Trentino Alto Adige: melo di Fondo (il melo più vecchio d’Italia e forse d’Europa)
Friuli Venezia Giulia: melo di Campone (il più grande del Friuli) 150 anni,
Veneto: Olivo di San Vigilio (olivo millenario sulle rive del Garda)
Emilia Romagna: cotogno antico Faenza (fra i più vecchi d’Italia, produce frutti quasi privi di tannino che si mangiano come mele)
Toscana: corniolo di Montieri (fra i più grandi d’Italia)
Marche: olivo di Campofilone (fra gli olivi più longevi delle Marche)
Umbria: Noce di Poggiodomo, Perugia, (il più grande d’Italia di oltre 5 metri di circonferenza)
Abruzzo: fico Reginella di Bucchianico (antica varietà locale)
Molise: olivo di Venafro (millenario, coltivato già in epoca romana)
Lazio: melograno di Roma (San Giovanni in Laterano, fra i più vecchi d’Italia)
Campania: vite di Taurasi (vite plurisecolare e di dimensioni enormi)
Puglia: fico di Otranto (varietà autoctona, fra le più antiche)
Basilicata: olivo maiatica di Ferrandina (olivo millenario, il più antico della Basilicata)
Calabria: vite Mantonico di Bianco (vitigno risalente all’epoca magno-greca)
Sicilia: vite Corinto Bianco (vitigno portato in Italia dai Greci oltre duemila anni fa)
Sardegna: olivo Luras (3800 anni, il più antico d’Europa, 13 metri di circonferenza)

Fonte: Associazione Nazionale Patriarchi della natura d’Italia

Giganti verdi, le Sequoie anche in Molise?

Campobasso metasequoiaCi sono sulla terra alberi giganti. Come e perché il gigantismo è più diffuso tra le piante ? Come fa una pianta a crescere fino a quasi 120 metri d’altezza? Non abbiamo una risposta univoca. Anzi meglio non rispondere o si risponde facilmente: “Sono i segreti e la forza della Natura”. E l’argomento è chiuso.  Parlare di alberi giganti, vengono in mente  le Sequoie della California o meglio quelle del  dell’Humboldt Redwoods State Park.

Proprio in questo parco nazionale ci sono gli esseri viventi più alti del mondo. Qui c’è Hyperion una Sequoia Sempervirens scoperta nel 2006 da due naturalisti la cui altezza è stata accertata essere di 115,55 metri (precisione estrema). Sempre in California ma nel Parco nazionale delle Sequoie c’è il conosciutissimo Generale Sherman che non è una Sempervirens ma una Sequoiadendron gigantea, Lindl (Sequoiadendron giganteum, Buchholz)   con una altezza di circa 84 metri  un volume di circa 1500  metri cubi e il peso in 2000 tonnellate, numeri da  “brividi”. Questo  è considerato l’albero più grande del mondo.

Precedentemente il record di altezza apparteneva alla sequoia Helios, alta 114,30 metri, anch’essa situata nel  Parco nazionale di Redwood. Siamo comunque sempre in California. Un albero gigante  ha bisogno di una grande quantità di acqua che deve poter sollevare dalle radici fino alla foglia più alta. Nelle sequoie pare che una goccia d’acqua ci mette un mese per arrivare in cima.

In Italia forse quella più grande l’ha incontrata ultimamente alle porte di Biella, in località Chiavazza, Tiziano Fratus descrivendola egregiamente. Ma Fratus ha descritto molte sequoie anche nel suoi Piemonte in molti Parchi, a Merano a Reggello e cosi via. Ma le sequoie che ha descritto “l’Uomo radice” sono presenti un po’ in tutta Italia in  Piemonte,  Liguria,  Trentino Alto Adige,  Friuli Venezia Giulia, e in Toscana quasi tutte con una storia e con le loro particolarità. Alcune foto le potete vedere qui nell’Album: Giona delle Sequoie.  Buona parte delle Sequoie in Italia furono piantate intorno al 1850.

Qui in Molise ci accontentiamo di poco: abbiamo oggi 2 sequoie e mezzo a Campobasso. Quella di Piazza Cesare Battisti ormai a tronco “tagliato” perciò “mezza sequoia secca” con qulache foglia (vedi foto), le altre 2 in Via Mazzini all’interno del giardino del Convitto Mario Pagano e l’altra al Centro Potito. Queste ultime due stanno ancora bene, vuol dire che hanno una buona risorsa d’acqua, ma non potranno vivere molto a lungo (massimo 200-250 anni) dato che si trovano fuori del loro ambiente ideale. Qui alcune foto del 2010 in cui si cominciò a tagliare la Sequoia di Piazza Cesare Battisti.  Ecco dov’è ubicata la mezza Sequoia di Piazza Cesare Battisti a Campobasso per chi non la conosce ancora.

Visualizza Grandi Alberi in Molise in una mappa di dimensioni maggiori

Qui invece una foto del 2012 della Sequoia a circa 30 mt di distanza da quella abbattuta.

La sequoia al Convitto Mario Pagano

La sequoia al Convitto Mario Pagano Circonferenza 5,80 mt altezza 23-25 mt

La sequoia all'interno del Convitto Mario Pagano a Campobasso

La sequoia all’interno del Convitto Mario Pagano a Campobasso

 

Italia – La Mappa degli Alberi Monumentali in Italia del 1982

Italia AlberiNel corso del censimento degli alberi monumentali del 1982 da parte del Corpo Forestale dello Stato, e costantemente aggiornato con la scoperta di nuove piante, con la raccolta di materiali storici e scientifici che permettono di approfondirne la conoscenza e con la georeferenziazione dei singoli alberi, i Forestali hanno rilevato 1255 esemplari definiti di “maggior interesse ambientale e culturale”. Di questi, 460 sono presenti nelle regioni del nord Italia, 555 nelle regioni del centro e 240 nelle regioni meridionali.

La Lombardia nel campo dei patriarchi verdi vanta almeno due primati: quello della regione e delle provincia Como con il maggior numero di alberi monumentali.

PIEMONTE – 102 LIGURIA – 18 ABRUZZO – 74
4 Alessandria 11 Genova 35 Aquila
16 Cuneo 2 Imperia 24 Chieti
29 Novara 1 Spezia 15 Pescara
27 Torino 4 Savona
26 Vercelli MOLISE – 9
EMILIA ROMAGNA – 113 3 Campobasso
VALLE d’AOSTA – 10 21 Bologna 6 Isernia
10 Aosta 1 Ferrara
27 Forlì CAMPANIA – 41
LOMBARDIA – 192 23 Modena 16 Avellino
8 Bergamo 4 Piacenza 9 Caserta
13 Brescia 24 Parma 11 Napoli
63 Como 12 Ravenna 5 Salerno
13 Milano 9 Reggio Emilia
4 Mantova PUGLIA – 68
5 Pavia TOSCANA – 176 24 Bari
7 Sondrio 35 Arezzo 5 Brindisi
79 Varese 36 Firenze 25 Foggia
8 Grosseto 14 Lecce
TRENTINO ALTO-ADIGE – 42 6 Livorno
31 Bolzano 30 Lucca BASILICATA – 27
11 Trento 3 Massa 4 Matera
13 Pisa 23 Potenza
VENETO – 57 13 Pistoia
6 Belluno 32 Siena CALABRIA – 35
3 Padova 22 Cosenza
2 Rovigo UMBRIA – 43 5 Catanzaro
16 Treviso 35 Perugia 8 Reggio Calabria
2 Venezia 8 Terni
17 Vicenza SICILIA – 25
11 Verona MARCHE – 61 1 Caltanisetta
14 Ancona 3 Catania
FRIULI VENEZIA-GIULIA – 39 22 Ascoli Piceno 4 Messina
3 Gorizia 12 Macerata 17 Palermo
2 Pordenone 13 Pesaro
34 Udine SARDEGNA – 44
LAZIO – 79 10 Cagliari
7 Frosinone 20 Nuoro
35 Latina 14 Sassari
15 Roma
22 Viterbo