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Monteu Roero, Cascina Avai, Il grande castagno o meglio la “Castagna granda”

Siamo nel Roero in provincia di Cuneo,  alcuni amici del Piemonte, ci hanno mandato delle foto della “Castagna granda” situata nel Comune di Monteu Roero . L’albero è inserito nell’elenco regionale  degli alberi monumentali della Regione Piemonte con un circonferenza di 970 cm. Ha un’età presumibile  di circa 400 anni. Come molti alberi è  identificato con  un nome locale: “PRELA D’LA CASTAGNA GROSA” (Fonte: la Linfa nelle Vene di Tiziano Fratus).

Cantalupo nel Sannio – Il grande albero lungo la via del Cimitero


Nel territorio di Cantalupo nel Sannio spesso si vedono sparse grosse Roverelle. Tra le tante viste, colpisce una pianta che sta lungo la strada per il cimitero, che si  presenta con due tronchi a formare una specie di U. La Roverella  sembra uscire con la sua forza dal lato della strada. Le dimensioni sono sicuramente superiori  ai 500 cm,  considerati i due tronchi. La chioma  è molto espansa. Qualche difetto c’è sui tronchi. Come spesso succede non ho scattato una foto.  L’ho comunque facilmente individuata su  google earth. Il grande  albero ne ha visti  passare sicuramente tanti: di funerali.

Monleale in Piemonte la roverella ormai scomparsa dal libro: “la Linfa nelle Vene” di Tiziano Fratus

Partiamo dall’anno 2005.  Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte n. 12 del 24/03/2005  con la Deliberazione della Giunta Regionale 14 febbraio 2005, n. 83 ad oggetto (omissis) LA GIUNTA REGIONALE ..delibera  di approvare la dichiarazione di notevole interesse pubblico ai sensi dell’art.140 del D.LGS. 22.01.2004 n. 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio) in riferimento all’ Elenco di Alberi Monumentali giudicati di interesse paesaggistico-ambientale e storico-culturale del Piemonte, ai sensi della L.R. n. 50/95 situati nei Comuni di Novi Ligure (AL) Stresa (VB) Pietraporzio (CN) Monleale (AL) Bioglio (BI);   di dare atto che i soggetti arborei interessati risultano, nello specifico, come dall’elenco appresso riportato:  Novi Ligure (AL)    Rovere    In strada Castellone n.11  Stresa (VB)    Cedro    In C.so Re Umberto I n.15  Pietraporzio (CN)    Larice    Nel Vallone del Piz,  Monleale (AL)    Roverella    In direzione San Sebastiano  presso la località Cà del Pep o Pepnei  Bioglio (BI)  Castagno   Nel parco ex Villa della Famiglia  Sella.

Roverella di Monleale ormai scomparsa

La storia della Roverella in località Cà del Pepnei o del Pep del Comune di Monleale in provincia di Alessandria c’è la racconta Tiziano Fratus nel sul libro: “La Linfa nelle Vene”. Quest’albero, faceva parte del volume: “Gli Alberi monunematli d’Italia” e nell’elenco dagli alberi monumentali del Piemonte anno 2006 era scritto: “esemplare di singolare bellezza”. Poi non è stato più inserito  nel libro degli alberi monumentali del Piemonte (II edizione anno 2008). Per un  cercatore di alberi qualcosa non tornava, per cui Fratus si chiese come mai fosse stata esclusa da Alberi monumentali del Piemonte. L’albero come scritto nel libro (anno 2012): è spento è un relitto archeologico, circondato dagli sbancamenti di una cava che hanno ben pensato di attivare a ridosso dlell’albero, di ciò che resta di questo che è stato un albero grandioso. Infatti la circonferenza del tronco misurata era di 576 cm,  ma l’aspetto che potrebbe far ridere o piangere nel racconto alla fine e che sul tronco della roverella c’era affisso un documento, protetto dentro una camicia in plastica con su scritto: “Ho resistito quasi 100 anni fino a quando ci ha messo le mani l’Assessoe provinciale (omissis)…. Alla fine Tiziano cita una frase di Alexander von Humboldt e che noi condividiamo:” Vi è qualche cosa d’imponente e maestoso nell’aspetto dei vecchi alberi e la violazione di questi monumenti della natura è severamente punita in paesi privi di monumenti artistici”. Non so se pensare di vivere in una civiltà avanzata oppure in una declinazione prossima al suo complemento.

Ecco alcune foto  della ex Roverella di Monleale ultima circonferenza del tronco 575 cm  ormai morta Fonte Comune di Monleale è scritto: ora purtroppo seccata, e dal sito sugli alberi monuemntali della Provincia di Alessandria http://digilander.libero.it/alberial/01index/0100hp00.htm Altra Fonte: Terre di grandi alberi di Tiziano Fratus  https://homoradixnew.files.wordpress.com/2012/01/terredigrandialberi_doku_elenchialberimonumentali.pdf

Roverella di Monleale ormai scomparsa

 

Albero monumentale: Pino nero a Cividale del Friuli (UD)

Segnalato da Adriano Dini – Cividale del Friuli (UD)

Nome comune dell’albero: Pino nero
Nome scientifico dell’albero: Pinus nigra
Altezza stimata (m): 23
Circonferenza (cm): 365
Tipo: Albero singolo
Numero esemplari: 1
L’albero ha un solo fusto?: si
L’albero ha più fusti?: no

Comune di: Cividale del Friuli (UD)
Località: Cividale del Friuli
Indirizzo: via G. Marconi
Indicazioni utili per raggiungere l’albero: Si trova nel il Parco Italia, il giardino pubblico di Cividale…
Proprietà: pubblica

Ambiente Urbano: verde pubblico
La pianta é segnalata per: Valore paesaggistico

Altre informazioni: 46.094663, 13.426634

 

pinonerocividale

 

Si ringrazia per la segnalazione lo staff

Monsampietro Morico “Lu Cerquò” della Valle dell’Ete

Specie: Quercus Pubescens W.
Nome Comune: Roverella,  denominata  “Lu Cerquò”
Circonferenza: cm 620, primato assoluto come dimensione nella Provincia di Ascoli Piceno da: “Alberi Monumentali delle Marche” di Valido Capodarca; cm 550 (scheda 215) da “Formazioni vegetali monumentali  delle Marche”  Diametro proiezione chioma: metri 30 circa.
Età da 350 a 500 anni,
Si continua, ogni tanto,  a scrivere di grandi alberi. Siamo stati in provincia di Ascoli Piceno. Le emergenze e priorità per molti paesi del centro Italia in questo periodo (ottobre 2016) sono comunque altre. Sfogliando e rileggendo il libro “Alberi Monumentali” delle Marche di “Valido Capodarca” (anno 2008) ci hanno incuriosito le storie dei Cerquò o meglio dei “Lu Cerquò”.  Il termine “Lu Cerquò”, non  utilizzato dalle nostre parti, nelle Marche e in altri luoghi del Centro Italia sta  ad indicare per la gente che vive in quei luoghi una specifica ed individuata pianta e nessun altra. Basta dire quindi “Lu’ Cerquò di Monsampietro Morico”  come “Lu Cerquò de Munata”  di Porchia, che per qualche comune, ma sono pochi, ce ne sempre uno cosi’ chiamato.  Lu Cerquò è un albero che per la vecchiaia, per la storia, per le sue dimensioni per la forma ed età e per la grande ammirazione è quella in cui tutti sono un po’ affezionati.  Questa pianta ancora vive. Siamo andati a vederla. C’è  una grossa branca a terra. Presenta  3-4 branche da cui partono rami per una chioma davvero considerevole che si vede dalla strada e che sovrasta la vegetazione di arbusti e alcuni alberi di olivo circostanti.  Quando avvicinati,  anche se non è stato possibile girargli completamente intorno,  ci siamo accorti della sua maestosità. Ecco le foto che  dimostrano la sua grandezza (ottobre 2016) e la rottura di una branca