Castelpizzuto
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Specie: Quercus pubescens L.
Nome Comune: Roverella
Circonferenza (mt): 4,20
Stato Vegetativo: buono
Altezza (mt): 20-25
Età (anni): 200
Quota Slm (mt): 830
Castelpizzuto è il più piccolo comune della Provincia di Isernia con i suoi più o meno 140 abitanti. Un nostro amico del luogo ci dice che ci sono molte più pecore che persone. Nasce in media un bambino all'anno. Nel 2008 forse ne nasceranno 2 o nessuno e quindi si potranno piantare, come dice la legge, solamente 1-2 alberi. Sul suo territorio ci sono alberi grandi e con particolari forme e dimensioni che emergono da boschetti, radure e incolti cespugliati; alcuni di essi sono secchi, ma sono rimasti lì. Strano che nessuno si preoccupi di alberi deperiti e morti che potrebbero essere oggetto di taglio e ruberie varie. Ma noi pensiamo che questi sono difficili da raggiungere perché occorre fare molta strada tra alti cespugli, grosse pietre ed ampie pendenze. Qui il tempo sembra essersi fermato. Non è retorica ma consigliamo di perdere o guadagnare 2-3 ore della vostra vita per farsi un giro a piedi sul piccolo territorio e nel centro urbano anche per scoprire le ricchezze storiche (famosi i tetti con le lisce in pietra) ed architettoniche dei luoghi (fabbricati in pietra ormai abbandonati o venduti a persone che li riparano trascurando l'architettura rurale del luogo).
Alcuni grandi alberi si trovano in particolare sopra il paese in località Foresta, Via Borgo e in Contrada Cesa. Qui ci sono sparse qua e la grosse querce con diamentro superiori di 80-100 cm che arrichiscono il paesaggio in un luogo tutto circondato da rilievi alcuni nudi (caratteristica roccia si trova in Località Torre). Pietre, alberi, rocce, l'acqua sono il patrimonio di Castelpizzuto.
Molti non sanno che per arrivare in macchina al paese c'è un'unica strada asfaltata che parte da Longano da cui dista 5 km e termina proprio nel centro abitato; ma ci si può arrivare anche a piedi dopo circa 3 ore di cammino per una carrabile che dal Santuario dell'Addolorata va verso Monte Patalecchia (1400 mslm con le sue numerose antenne e con la zona di avvistamento incendi per l'ampio panorama) per poi scendere al paese .
Ma vediamo all'albero scelto. Si trova in località Sant'Antonio e che abbiamo appunto chiamato la grande quercia di Sant'Antonio di Castelpizzuto. Si trova, salendo per la strada che supera il paese, sulla destra di una chiesetta (Cappella privata di Sant'Antonio). E' facile da raggiungere e si trova all'interno di un'aia.
E’ difficile rendersi conto della sua altezza perché è un po' inclinato verso un fosso ed é un po' coperto da altre querce che sono a quota più alta rispetto al nostro albero. Due grossi tronchi emergono dal terreno e risultano circondati da materiale zincato, tavole di legname e reti in ferro che nascondono la base del grande tronco. Solo da vicino ci si rende subito conto della grandezza in particolare del fusto e dello sviluppo della chioma tali da far assumere una forma simile ad un candelabro. La quercia è in buone condizioni e non dovrebbe essere in pericolo immediato, si spera che un giorno si toglierà tutto il materiale nelle vicinanze. Essa comunque é ben protetta da un cancello che non ne permette l'accesso.
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